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Australia e Cina, nuovo campo della guerra commerciale

Australia e Cina, nuovo campo della guerra commerciale

blocco alle importazioni di carbone dall'Australia sta causando disagi e danni in Cina, che ora potrebbero aggravarsi a causa delle ...

ABNA24 : La guerra commerciale fra Australia e Cina continua a crescere di intensità. Il governo di Canberra ha annunciato il ricorso alla World Trade Organization (Wto), l’Organizzazione Mondiale del Commercio, contro i dazi doganali imposti da Pechino alle sue esportazioni di orzo. Si tratta della prima azione difensiva australiana in risposta a una serie di sanzioni commerciali cinesi entrate in vigore nel corso del 2020.

Dall’inizio dell’anno la Cina ha imposto restrizioni e ostacoli alle importazioni di carne, latticini, vino e altri prodotti provenienti dall’Australia, una mossa venuta nell’ambito di un generale peggioramento delle relazioni fra i due paesi, con il governo di Canberra che ha accusato quello cinese di interferenze politiche, campagne di fake news e spionaggio. La tensione, come riporta stamane la Bbc, ha forti ripercussioni economiche per l’Australia, che ha nella Cina il maggior partner commerciale: il 40 per cento delle sue esportazioni sono verso Pechino.

A sua volta la Cina accusa l’Australia di atteggiamento “ostile” nei suoi confronti. E la tensione non accenna a diminuire: nei giorni scorsi media cinesi controllati dallo stato hanno riportato che anche le importazioni di carbone dall’Australia saranno presto colpite da tariffe doganali, sebbene fonti governative abbiamo finora evitato di confermare l’indiscrezione. L’orzo è il primo prodotto agricolo australiano che è diventato bersaglio di misure punitive da parte cinese, con dazi che ne hanno fatto crescere il prezzo dell’80 per cento.

Una settimana fa il ministero del Commercio australiano ha accusato la Cina di minare l’accordo di libero commercio tra i due paesi firmato nel 2015, che aveva abbassato i dazi e facilitato l’import-export. Da allora circa un quarto delle esportazioni australiane in Cina sono state colpite da dazi in un clima politico progressivamente peggiore. Il governo di Canberra afferma che l’appello al Wto è un passo inevitabile “per avere il giudizio di un arbitro imparziale” nella disputa, pur esprimendo disponibilità a risolvere il conflitto al di fuori degli organismi internazionali, “se entrambe le parti saranno pronte ad aprire una trattativa”. Un altro segnale dell’irrigidimento dei rapporti in quella che molti commentatori descrivono come una “guerra fredda” tra Cina e Occidente.

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