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Brasile: Onu, condanne contro ex presidente Lula violano garanzie giuridiche e diritti civili

Brasile: Onu, condanne contro ex presidente Lula violano garanzie giuridiche e diritti civili

Il Comitato per i diritti umani dell’Organizzazione delle Nazioni unite ha dichiarato che le condanne per corruzione contro l’ex presidente del Brasile, Luiz Inacio ‘Lula’ da Silva,...

già annullate dalla giustizia brasiliana per vizi di forma e per violazione del diritto processuale, sono state emesse in inadempienza delle garanzie di un processo imparziale, della privacy e dei diritti politici. “Sebbene gli Stati abbiano il dovere di indagare e perseguire gli atti di corruzione e di tenere informato il pubblico, soprattutto in relazione a un ex capo di stato, tali azioni devono essere condotte in modo equo e rispettare le garanzie di un giusto processo legale”, ha dichiarato il membro del Comitato, Arif Bulkan, in occasione della presentazione della relazione. A partire dal 2016 l’ex presidente era stato coinvolto in una serie di indagini condotte dal pool anti corruzione della procura federale di Curitiba Java-Jato. In quest’ambito l’ex capo dello stato era stato condannato in diversi procedimenti penali che la difesa ha sempre denunciato come ‘persecutori’ e basati su falsità processuali. Nel marzo del 2021, al termine di una lunga serie di ricorsi, il giudice della Corte suprema (Supremo tribunal federal, Stf) Edson Fachin aveva annullato tutte le condanne a carico dell’ex presidente per “incompetenza territoriale e materiale” del giudice federale del Paraná, Sergio Moro, riconoscendo la linea con cui da quattro anni la difesa chiedeva il trasferimento del processo. Successivamente la Corte ha riconosciuto la ‘parzialità’ del giudice Sergio Moro, diventato successivamente ministro della Giustizia del governo di Jair Bolsonaro, annullando le sentenze anche per vizio di forma. Secondo la Corte, i procuratori di Curitiba (compreso l’accusatore di Lula, Deltan Dallagnol), e i giudici (tra cui lo stesso Moro) insieme con altri attori della magistratura, avevano costruito prove contro Lula e condotto una campagna stampa diffamatoria per consolidare le proprie tesi presso l’opinione pubblica.Tuttavia, secondo l’Onu l’annullamento delle condanne di Lula da parte della Corte suprema in non è sufficiente a riparare i danni causati all’ex presidente. “Sebbene la Corte suprema federale abbia annullato la condanna e la reclusione di Lula nel 2021, queste decisioni non sono state sufficientemente tempestive ed efficaci per prevenire o riparare le violazioni”, ha commentato Bulkan. La commissione Onu ha anche ritenuto che le “violazioni procedurali” di Lava Jato abbiano reso “arbitrario” il divieto a Lula di candidarsi alla presidenza, denunciando la “violazione dei diritti politici dell’ex presidente, compreso il diritto di candidarsi alle elezioni”, vinte poi da Jair Bolsonaro. Sebbene la decisione dell’Onu sia vincolante, l’organismo internazionale non può obbligare la giustizia brasiliana ad adottarla come parametro per i casi che coinvolgono l’ex presidente. La commissione delle Nazioni Unite ha tuttavia esortato il Brasile a “assicurare che qualsiasi ulteriore procedimento penale contro Lula rispetti le garanzie di un giusto processo legale e a prevenga simili violazioni in futuro”.

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