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Fra Nato e Russia è dialogo tra sordi, ma pur sempre dialogo

Fra Nato e Russia è dialogo tra sordi, ma pur sempre dialogo

Dialogo tra sordi, ma dialogo resta.

ABNA24 – Al termine del vertice Nato-Russia oggi a Bruxelles, il segretario generale dell’Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg avverte sul “rischio reale di un nuovo conflitto armato in Europa”. Ma al quartier generale brussellese, sede del summit odierno, nessuno si alza dal tavolo sbattendo la porta. “Discussione non facile” e “scambi diretti”, aggiunge Stoltenberg riferendosi al confronto con il viceministro degli Esteri russo Alexander Grushko sull’escalation militare soprattutto al confine orientale dell’Ucraina, dove Putin ha ammassato 100mila soldati. Ma al vertice nessuno respinge formalmente l’idea di continuare a trattare. I colloqui continueranno, soprattutto in formato bilaterale Usa-Russia, sebbene un’agenda non sia stata ancora fissata, confidano alte fonti diplomatiche parlando ad Huffpost. Del resto, è la riflessione, non ci si poteva aspettare una schiarita immediata dagli incontri di questa settimana: primo vero tentativo di disgelo dall’invasione russa della Crimea nel 2014. Il summit di oggi è servito a piantare un importante paletto per la Nato: no alla pretesa di Mosca di dettare legge sull’allargamento dell’Alleanza Atlantica a est. Tradotto: sta all’Ucraina decidere se aderire alla Nato, non si può tornare al passato delle zone di influenza che stabilivano i limiti dell’Alleanza dopo la seconda guerra mondiale. Domani intanto si terrà un altro round di colloqui a Vienna in sede Osce, l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa, piattaforma di dialogo Est-Ovest nata dalla Guerra Fredda. Mentre giovedì e venerdì a Brest, in Francia, si riuniscono in via informale i ministri europei degli Esteri e della Difesa. “Abbiamo proposto di organizzare una serie di incontri per affrontare una serie di questioni, ma la Russia non è stata in grado di accettare questa proposta, sebbene non l’abbia respinta”, dice il segretario generale della Nato. Tutto come da previsioni: se si fa eccezione per il Consiglio Nato-Russia, riunitosi l’ultima volta a luglio del 2019, quella di questa settimana è la prima serie di incontri volti a trovare una via per abbassare il livello di guardia diventato davvero preoccupante negli ultimi mesi.

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