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Il messaggio completo dell'Ayatollah Khamenei in occasione del Hajj, il pellegrinaggio islamico

Il messaggio completo dell'Ayatollah Khamenei in occasione del Hajj, il pellegrinaggio islamico

Segue il messaggio integrale dell'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, guida suprema della rivoluzione islamica dell'Iran, in occasione del Hajj, il pellegrinaggio islamico.

ABNA24: Messaggio del leader della rivoluzione islamica alla grande congregazione di Hajj:

Nel nome di Dio, il Clemente, il Misericordioso

e la Lode appartiene ad Allah, il Signore dei due mondi, e che i saluti di Allah vadano a Mohammad e la sua pura progenie, i suoi compagni vicini e chi li ha seguiti nel bene fino al Giorno del Giudizio

La stagione del Hajj

La stagione del Hajj, che è sempre stata una stagione sinonimo di dignità, imponenza e fioritura per il mondo islamico, quest’anno è caratterizzata dalla tristezza e dal rimorso dei fedeli e dal sentimento di nostalgia e lontananza. I cuori si sentono tristi per la lontananza della Kaaba ed il rituale [canto religioso/ndr] Labbaik, di chi non è potuto andare, si mescola alle lacrime ed ai sospiri di rimorso.

Questa privazione, è a breve termine e con la forza e la potenza divina non durerà a lungo, ma la lezione che ci impartisce, quella di apprezzare il valore del grande dono del Hajj, deve rimanere con noi e salvarci dall’ignoranza. Il segreto dell’imponenza e della potenza della Ummah islamica [comunita' islamica/ndr] nel riunire i fedeli più diversi nel territorio sacro della Kaaba, presso il sepolcro del profeta - che i saluti di Allah siano su di lui e la sua famiglia - e presso il sepolcro degli Imam presso Baqi, deve essere piu' che mai percepito e deve essere oggetto di riflessione.

Un rito senza eguali

L’Hajj è un rito obbligatorio senza eguali; è il fiore dalle cento foglie dei riti islamici; è come se fosse stabilito che tutti gli aspetti importanti, individuali e sociali, terreni e celesti, storici e mondiali della religione, debbano essere ripassati in esso.

In esso vi è moralità, ma senza isolamento, ritiro e allontanamento dagli altri. In esso vi è la riunione, ma senza divergenze, malelingue e cattive intenzioni. Da una parte racchiude il piacere spirituale della preghiera e del ricordo divino, dall’altra il piacere di stabilire un legame affettivo con la gente.

Il pellegrino [Haji' in persiano], con un occhio osserva il suo legame duraturo con la storia, con Abramo, Ismaele ed Agar, con il profeta di Dio [si intende Mohammad, la pace sia con lui/ndr] che entra vittorioso nella moschea sacra, e con la moltitudine dei musulmani degli albori, e con l’altro occhio, osserva i fedeli suoi contemporanei, che possono essere, uno ad uno, una mano per la collaborazione e per afferrare tutti insieme, la fune di Allah.

La riflessione ed il pensiero, nel fenomeno del Hajj, portano il pellegrino a capire in maniera definitiva che molti degli ideali e dei sogni di lunga durata della religione per l’umanità, non sono affatto realizzabili senza la sinergia, l’unità tra i cuori e la cooperazione di tutti i seguaci della religione, e con la creazione di questa collaborazione e unità dei cuori, gli inganni dei nemici e degli oppositori, perdono la capacità di disturbare il raggiungimento di tali obiettivi.

Cosa significa il Hajj nel mondo di oggi

Il Hajj, è una parata dimostrativa di potenza dinanzi agli imperialisti che sono il fulcro della corruzione, dell’ingiustizia, del male nei confronti dei deboli e della razzia, e per la cui ingiustizia e malvagità oggi il corpo e l’anima della Ummah islamica è ferito e sanguinante.

Il Hajj è la rappresentazione delle capacità fisiche e della soft power della Ummah.

Questa è la natura del Hajj e lo spirito del Hajj e parte dei più importanti obiettivi del Hajj; questo è proprio ciò che il defunto e grande Imam Khomeini definì l’Hajj abramitico, e questo è proprio ciò che potrebbe risolvere grandi problemi del mondo islamico, se gli amministratori del Hajj, che si chiamano servitori dei luoghi sacri, attuassero con sincerità, e invece della soddisfazione del governo dell’America, scegliessero la Soddisfazione divina.

Oggi come sempre – e più che mai – il bene obbligatorio per la Ummah islamica sta nell’unità; un’unità che crei una mano unica dinanzi alle minacce ed alle ostilità, e che possa alzare la voce dinanzi alla statua di Satana, l’America prevaricatrice e astuta ed il suo cane al guinzaglio, il Regime Sionista, e che possa affrontare con coraggio la prepotenza.

Questo è il significato della parola divina: Aggrappatevi tutti insieme alla fune di Allah e non dividetevi tra voi…(Sura 3, versetto 103/ndr). Il Saggio Corano, presenta la Ummah islamica nell’ambito della frase Sono duri con i miscredenti e compassionevoli fra loro…(Sura 48, versetto 29/ndr) e dalla comunità dei fedeli esige i doveri Non cercate il sostegno degli ingiusti (Sura 11, versetto 113/ndr) e Allah non concederà ai miscredenti [alcun] mezzo [di vittoria] sui credenti (Sura 4, versetto 141/ndr) e combattete i capi della miscredenza (Sura 9, versetto 12/ndr) e O credenti, non prendetevi per alleati il Mio nemico e il vostro (Sura 60, versetto 1/ndr) e per definire il nemico emette il giudizio: Allah non vi proibisce di essere buoni e giusti nei confronti di coloro che non vi hanno combattuto per la vostra religione e che non vi hanno scacciato dalle vostre case…(Sura 60, versetto 8/ndr).

Questi ordini importanti e determinanti non devono mai separarsi dal sistema dei valori e del pensiero di noi musulmani e non devono essere mai dimenticati.

La fine del liberalismo e del comunismo

Oggi più che mai, il terreno fertile per questo cambiamento fondamentale è alla portata di mano della Ummah e delle sue elite altruiste. Oggi il risveglio islamico, inteso come l’attenzione delle elite e dei giovani musulmani alla propria eredità nel settore della moralità e dalla sapienza, è una realtà innegabile. Oggi il liberalismo ed il comunismo che 100 anni fa e 50 anni fa erano i traguardi più distinti della civiltà occidentale, oggi hanno perso completamente ogni lustro, visto che i difetti incurabili di queste dottrine sono affiorati. Il sistema basato su uno è crollato, ed il sistema basato sull’altro è alle prese con crisi profonde e si trova sull’orlo del crollo.

Oggi non solo il modello culturale dell’Occidente – che sin dall’inizio si presentò senza pudore e senza vergogna- ma persino il modello politico ed economico di esso, cioè la democrazia basata sul denaro ed il capitalismo ed il sistema delle discriminazioni e delle caste, ha dimostrato la sua inefficienza e la sua capacità di creare corruzione.

Oggi non sono pochi i personaggi distinti del mondo islamico che con gloria e a testa alta, mettono in dubbio tutte le pretese dell’Occidente sulla civiltà ed il sapere, mostrando invece le alternative che propone l’Islam.

Oggi persino alcuni pensatori occidentali che in passato, presentavano con vanagloria il Liberalismo come la fine della storia, hanno ritrattato le proprie dichiarazioni, ammettendo di essere in uno stato di smarrimento teorico e pratico.

Il declino dell'Occidente

Uno sguardo alle strade d’America, al comportamento dei governanti d’America nei confronti della propria gente, al profondo divario tra i ceti sociali in questo paese, alla condizione penosa e ridicola di coloro che amministrano tale paese, alla discriminazione razziale spaventosa di esso, all’agente senza pietà di tale paese che uccide con la tortura una persona innocente per strada e a sangue freddo davanti agli occhi dei passanti, mette in mostra la profondità della crisi etica e sociale della civiltà occidentale e la deviazione ed il torto della filosofia politica ed economica di essa.

Il comportamento dell’America con i popoli deboli, è la versione ingrandita di quel poliziotto che mise il suo ginocchio sul collo di una persona indifesa di colore, e che premette al punto da farlo spirare. Gli altri paesi occidentali, ognuno in base alle proprie possibilità, sono ulteriori esempi di questa condizione tragica.

Hajj simbolo della societa' ideale islamica 

Il Hajj abramitico è il fenomeno maestoso dell’Islam che si oppone a questa ignoranza moderna; è l’invito all’Islam e la dimostrazione simbolica della vita della società islamica. Una società in cui la coesistenza pacifica dei fedeli, perennemente formatasi intorno al punto centrale del Monoteismo, è il segnale più eccelso; la condizione principale è stare lontani dallo scontro, dalla polemica, dalla discriminazione e dai vantaggi aristocratici, dalla corruzione e dall’iniquità; in questa società, bersagliare Satana e proclamare l’indignazione verso i miscredenti (entrambi riti del Hajj/ndr) e l’aiuto ai bisognosi e issare la bandiera dei valori della fede, è tra i doveri principali; ed il raggiungimento degli interessi e del bene comune insieme al ricordo di Dio e poi il Ringraziamento nei suoi confronti e la Sua adorazione, sono gli obiettivi mediani e finali.

Questa è in breve un’immagine della società islamica nei riti del Hajj abramitico, ed il paragone di questo rito con le realtà delle società occidentali tanto vanitose, riempie il cuore di ogni musulmano di buona volontà con il sentimento di entusiasmo e voglia di impegnarsi e di lottare per raggiungere una società del genere.

L'esperienza storica dell'Iran nella ricerca della societa' islamica ideale

Noi abitanti dell’Iran, con la guida e la leadership dell’Imam Khomeini il Grande, ci siamo incamminati in questo sentiero e abbiamo conseguito successo. Non pretendiamo affatto di aver realizzato tutto ciò che conosciamo e che amiamo, ma sosteniamo di aver fatto grandi passi in questa via e di aver superato tanti ostacoli. Come premio per la fiducia nelle promesse del Corano, i nostri passi sono rimasti fermi. Il più grande Satana ladrone e ingannevole del nostro tempo, ovvero il Regime d’America, non è riuscito a intimorirci o a sconfiggerci con i suoi stratagemmi e le sue astuzie, o a impedire il nostro progresso materiale e morale.

Noi reputiamo nostri fratelli tutti i popoli islamici, e ci comportiamo con bontà e giustizia anche con quei non-musulmani che non sono entrati tra le file dei nostri nemici. Riteniamo nostra tristezza e nostro problema, la tristezza ed i problemi delle società islamiche e ci impegnamo per la soluzione di essi. L’aiuto alla Palestina oppressa, l’afflizione per il corpo ferito dello Yemen ed il pensiero rivolto ai musulmani vittima di ingiustizia in qualsiasi punto del mondo, viene collocato come obiettivo del nostro incessante zelo.

I consigli ai leaders di alcune nazioni islamiche

Riteniamo un dovere dare dei consigli ai leaders di alcuni paesi islamici; a quei governanti che invece di affidarsi ai loro fratelli musulmani, si rifugiano nelle braccia del nemico e per interessi personali e fugaci, sopportano l’umiliazione e la prepotenza del nemico e mettono all’asta la dignità e l’indipendenza del proprio popolo. Coloro che accettano la permanenza del regime occupatore e malvagio dei sionisti e che tendono una mano amica a questo regime, ufficialmente o di nascosto. Il mio consiglio è rivolto a questi paesi, e a loro ricordo come potrebbero essere amare le conseguenze di questo comportamento.

La posizione sulla presenza Usa nella regione e le vicende negli Usa

Riteniamo la presenza dell’America nella zona dell’Asia occidentale, un male per i popoli della zona e motivo di insicurezza, distruzione e sottosviluppo delle nazioni.

Circa le vicende recenti in America e le proteste contro la discriminazione razziale, la nostra ferma posizione è il sostegno alla gente e la condanna al comportamento senza pietà del governo razzista di tale Paese.

Auspici finali

Alla fine, rivolgendo il saluto e la pace al Baghiatallah, che le nostre anime si sacrifichino per lui [il riferimento è all’Imam occulto, il Mahdi, la pace sia con lui/ndr], ricordo il defunto Imam [il riferimento è all’Imam Khomeini/ndr] e invio i miei saluti alle anime pure dei martiri [il riferimento è ai martiri della rivoluzione islamica e della sacra difesa iraniana/ndr] e chiedo al Signore l’Altissimo un Hajj sicuro, ben accetto e fausto per la Ummah islamica, in un futuro vicino.

E che la pace sia sui servi benefattori di Allah

Seyyed Ali Khamenei

28 Luglio 2020

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