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Iran: dagli USA 'iniziative piu' serie' per i colloqui di Vienna

Iran: dagli USA 'iniziative piu' serie' per i colloqui di Vienna

Tehran - "Gli Stati Uniti non hanno ancora fatto ancora una "iniziativa seria" in merito ai colloqui a Vienna volti a salvare l'accordo nucleare del 2015.

ABNA24 – Lo ha dischiarato il ministro degli Esteri Hossein Amir-Abdollahian commetando l'annuncio di qualche giorno fa dall'amministrazione Biden secondo cui Washington rimuove alcune sanzioni nei confronti di Tehran. La mossa annunciato dal segretario di Stato, Antony Blinken, riguarda sanzioni legate al nucleare civile iraniano, che erano state re-imposte da Donald Trump dopo l'uscita dall'intesa.

L'amministrazione Usa ha reintrodotto deroghe che consentono ora alle imprese europee, russe, cinesi di lavorare al programma nucleare civile iraniano. Biden vuole spingere gli ayatollah ad accettare l'accordo. L'alternativa è il rischio di una proliferazione atomica nella regione. Il ministro degli Esteri: "Per far rivivere l'intesa Washington deve dare adeguate garanzie" 

Venerdì il segretario di Stato americano, Anthony Blinken, ha firmato l'ordine che rimuove una serie di sanzioni legate al nucleare civile dell'Iran, nelle stesse ore in cui le delegazioni di Washington e Teheran arrivavano a Vienna per quello che potrebbe essere un round decisivo dei colloqui indiretti in corso da quasi anno per salvare il Jcpoa, l'intesa sul nucleare abbandonata da Trump nel 2018.

Le deroghe alle sanzioni su alcune attività nucleari civili erano state abolite proprio dall'ex presidente Usa.

Anche se il dipartimento di Stato l'ha definito la decisione "necessaria" per facilitare le discussioni che aiuterebbero a concludere un accordo su un ritorno reciproco alla piena attuazione del Jcpoa" e che servono a proteggere gli interessi americani sulla "non proliferazione e la sicurezza nucleare", non sono stati pochi coloro che  lo hanno definito una concessione parziale. Questo mentre la Repubblica islamica vuole che tutte le sanzioni dell'era Trump vengano rimosse, addossando agli Stati Uniti la responsabilità di aver stracciato i patti, e chiede che la rimozione sia "verificabile" oltre alla garanzia che gli Usa non usciranno di nuovo dall'accordo. Una garanzia che nessuna amministrazione americana può dare. 

“Per ora noi non abbiamo visto nessuna iniziativa seria e degna di nota da parte degli Stati Uniti. Ciò che è importante per noi è un'azione concreta e seria", ha detto in un'intervista esclusiva a IRIB News.

“Guardiamo cosa succede sul campo. Dobbiamo vedere il comportamento pratico degli americani riguardo alla rimozione delle sanzioni in modo obiettivo e tangibile”. Ha proseguito il capo della diplomazia iraniana che subito dopo l'annuncio del dipartimento di Stato USA, ha definito "buone" le misure ma non sufficienti". Amirabdolahian ha sottolineato che per far rivivere l'accordo del 2015 Washington deve dare "adeguate garanzie". 

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