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Iran: le affermazioni di Ayatollah Khamenei nella Giornata mondiale di Quds

Iran: le affermazioni di Ayatollah Khamenei nella Giornata mondiale di Quds

TEHERAN - L'intera Palestina è diventata uno scenario di resistenza e tutti i piani di compromesso con il nemico sionista sono stati annullati.

ABNA24 :Lo ha affermato oggi a Teheran la guida suprema della rivoluzione islamica ayatollah Khamenei in occasione della Giornata internazionale di Quds. La ricorrenza, che cade ogni anno nell'ultimo venerdì del mese del Ramadan e fu istituita da ayatollah Khomeini in segno di solidarietà con il popolo palestinese. Secondo la base informativa dell'Ufficio della Guida Suprema, il Leader nel suo discorso televisivo ha elencato segni molto promettenti di un futuro diverso a favore del popolo palestinese, tra cui l'allargamento del campo di resistenza all'intera Palestina e l'indebolimento del regime occupatore sionista e gli Usa come il suo principale sostenitore. Ayatollah Khamenei ha inoltre considerato i recenti eventi in Palestina come un capovolgimento di tutti i piani del regime sionista sottolineando che solo la forza di resistenza può risolvere i problemi del mondo islamico e della Palestina. Finché esiste il regime usurpatore sionista, ogni giorno dell'anno dovrà essere considerato come la giornata del Quds. Ammirando la resistenza del popolo palestinese, ha sottolineato: La nazione palestinese mostra ogni giorno più del precedente, quanto coraggiosamente resiste e resisterà fermamente contro l'oppressore. Con le operazioni e i sacrifici che portano avanti, i giovani palestinesi sono diventati lo scudo protettivo della loro terra e annunciano un futuro che sarà sicuramente diverso. L'ayatollah Khamenei ha proseguito citando esempi concreti della diffusione della resistenza in tutta la Palestina quali l'appello del 70% dei palestinesi per un attacco militare contro il regime sionista, i movimenti jihadisti di palestinesi nel nord e nel sud dei territori del 1948. Pesanti manifestazioni in Giordania e Gerusalemme est, la forte difesa dei giovani palestinesi della moschea di Al-Aqsa e le esercitazioni militari a Gaza. Egli ha poi sottolineato: L'intera Palestina è diventata teatro di resistenza e i palestinesi sono uniti nel portare avanti la jihad". Questi fenomeni significano la piena disponibilità dei palestinesi ad affrontare il regime occupante e permettono alle organizzazioni di resistenza di agire contro il nemico sionista ogni volta che lo ritengono opportuno. Il Leader ha in seguito definito il messaggio di questi eventi e di ciò che è accaduto in Palestina negli ultimi anni l'annullamento di tutti i piani di compromesso con il nemico sionista e ha affermato: "Nessun piano per la Palestina può essere attuato in assenza o contro l'opinione dei suoi proprietari, i palestinesi , e questo vale anche per tutti gli accordi come quello diOslo, o il piano arabo dei due stati, o l'accordo del secolo, o le recenti umilianti normalizzazioni di rapporti di alcuni paesi della regione con il regime sionista. La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, riferendosi poi alla continuazione di crimini commessi dal regime sionista nei territori occupati nonostante il suo forte indebolimento, ha aggiunto: i cosidetto paladini e difensori dei diritti umani non solo non difendono gli oppressi ma aiutano il lupo assetato di sangue di continuare i suoi crimini. Egli ha poi aggiunto: solo con la forza della resistenza che deriva dall'insegnamento del Sacro Corano e dalle regole dell'Islam, si possono risolvere i problemi del mondo islamico e quelli della Palestina. L'ayatollah Khamenei ha in seguito definito la formazione della resistenza nell'Asia occidentale il fenomeno più benedetto della regione e ha osservato: Lo scopo principale è stato la resistenza che ha spazzato via le parti occupate del Libano dai sionisti, ha liberato l'Iraq dalle mani degli Usa e lo ha salvato dall'ISIS, ha auitatoi difensori siriani nei confronti dei complotti Usa, ha combattuto il terrorismo internazionale e ha auitato i yemeniti nella guerra a loro imposta. I combattenti, ha proseguito, con la loro operato metteranno giorno dopo giorno più in evidenza la questione di Al Quds e della Palestina come quella più importante nell'opinione pubblica internazionale.

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