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La crisi nei rapporti tra Usa e Arabia Saudita

La crisi nei rapporti tra Usa e Arabia Saudita

WASHINGTON - Le relazioni tra Stati Uniti e Arabia Saudita hanno raggiunto il “punto di rottura”.

ABNA24 : Lo scrive il Wall Street Journal. Storicamente, Riyadh è il partner di riferimento di Washington nella regione dell'Asia Occidentale (Medioriente), ma i rapporti bilaterali si sono fatti particolarmente tesi sotto l’attuale amministrazione Usa. La politica estera di Biden è infatti entrata in conflitto con le pratiche autoritarie dell’Arabia Saudita. Nel 2019 Biden disse che avrebbe trattato il regno come un “paria”; le cose sono precipitate con la pubblicazione di un rapporto dell’intelligence americana nel quale si accusa direttamente il principe ereditario Mohammed bin Salman di essere il mandante dell’omicidio del giornalista Jamal Khashoggi, ucciso nel 2018.

Secondo il gioranle statiunitense, i rapporti tra i due paesi si sono ulteriormente deteriorati quando, dopo l’operazione militare della Russia nell'Ucraina, l’amministrazione Biden ha chiesto al grande regno di aumentare significativamente la produzione petrolifera per compensare l’estromissione del greggio russo dal mercato e favorire l’abbassamento dei prezzi, ha ottenuto come risposta un rifiuto: i sauditi hanno deciso di non discostarsi granché dall’accordo raggiunto con gli altri membri dell’OPEC+, il cartello degli esportatori di petrolio guidato da Riyadh e da Mosca.

E poi c'e' il regime sionista che teme che queste tensioni possano indurre Riyadh a riorientare la propria politica estera, tradizionalmente filo-americana (benché non siano certo mancati contrasti in passato), e ad avvicinarsi alla Russia e alla Cina (la maggiore acquirente del suo greggio).

Ne potrebbe conseguire da una parte una presenza ancora minore degli Stati Uniti nella regione del Golfo Persico, già da tempo non più in cima agli interessi geopolitici americani; regalando all’Iran un terreno piu' addatto per espandere la sua influenza e rafforzare l'asse della resistenza anti sionista. Tel Aviv vorrebbe invece una normalizzazione dei rapporti con Riad e il suo ingresso negli accordi di Abramo, promossi da Washington proprio in funzione anti-iraniana.

Per favorire la distensione con Riad e rispondere alle sue preoccupazioni sulla sicurezza, diversi funzionari americani si sono recati in visita nel regno. Ma i progressi – come riporta il Wall Street Journal – sono stati solo modesti, anche perché l’amministrazione Biden non ha intenzione di offrire concessioni importanti ai sauditi.

Il riavvicinamento è peraltro osteggiato, negli Stati Uniti, da diversi esponenti del Partito democratico e del Partito repubblicano, che criticano l’Arabia Saudita per le violazioni dei diritti umani e per l’accordo sulla limitazione dell’offerta di petrolio raggiunto con la Russia mesi fa.

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