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Mercenari in Ucraina: per l’Italia è reato, ma il meanstream pubblicizza

Mercenari in Ucraina: per l’Italia è reato, ma il meanstream pubblicizza

Li chiamano volontari, ma sono semplicemente mercenari e guadagnano anche bene. Partono da molti luoghi del mondo e anche dall’Italia,...

dimenticandosi che in Italia, arruolarsi in legioni ed eserciti stranieri è considerato reato.

Un articolo pubblicato su Dailymuslim afferma che tutto è partito dal presidente ucraino Zelensky che ha fatto richiesta di mercenari per unirsi alla sua guerra, affermando che sono oltre 16.000 gli stranieri che combattono nelle file dei battaglioni di estrema destra che fanno capo al fuhrer bianco Andriy Biletsky e al battagliane Azov.

Battaglione inquadrato nella Guardia Nazionale ucraina, quindi sotto il controllo del Ministero della Difesa. I mercenari dell’Azov sono addestrati da esperti militari NATO e si è dotato di un partito xenofobo di estrema destra che chiede l’annientamento delle popolazioni russe in Ucraina, l’esclusione dalla nazione dei non ucraini e il potere assoluto al presidente della “nazione Ucraina”, come loro la chiamano. Il partito e il battaglione hanno agganci in tutta Europa e Occidente specialmente con frange estreme di destra a cui è dato in omaggio il libro del fondatore che spiega come armarsi, combattere e annientare il nemico che non sia bianco, puro e di destra.

Per fare proselitismo le autorità ucraine hanno lanciato un annuncio su tutti i social e su alcuni siti internazionali di lavoro che richiede addetti alla sicurezza esperti come “agenti di estrazione e protezione che opereranno nelle città. Si accetteranno candidati con esperienza militare sia femminile e sia maschile”

Nell’annuncio vi è enunciata anche la diaria che va da 1000 a 2000 dollari al giorno. Forse i soldi dati per aiutare le persone in difficoltà serviranno anche a questo?

Da ricordare, guarda il caso, che la società “appaltatrice” dell’annuncio, è di istanza negli Stati Uniti che hanno innescato questo conflitto e continuano a far sì che esso vada avanti anche con queste operazioni semi nascoste. Dagli Stati Uniti questa “azienda” gestisce e ordina i mercenari al combattimento in Ucraina.

Intanto l’ucraino dice: “Chiunque voglia lottare alla difesa dell’Ucraina, dell’Europa e del globo, dovrebbe venire a combattere fianco con gli ucraini contro le forze russe”. Lottare nei battaglioni che si sono resi artefici di uccisioni di massa, torture e violenze inedite come crocifissioni e impiccagioni di massa di soldati e civili russi nel Donbass, in Georgia e in Cecenia? Tutti crimini segnalati in documenti e relazioni della OCSE del 2016.

I meanstrean guidati dalla propaganda USA nascondono queste atrocità, come sempre è accaduto nelle guerre in cui gli statunitensi si sono invischiati, vedi Afghanistan e Iraq. L’obbiettivo è mettere l’opinione pubblica contro il nemico scelto dagli statunitensi per avere facilità di azione nelle operazioni di guerra. Ricordando che per gli Stati Uniti l’opinione pubblica ha una valenza assoluta per le elezioni politiche, quindi “gestire la propaganda è fondamentale.

I musulmani si chiedono perché questi mercenari non sono considerati terroristi alla pari di quelli che sono partiti in Siria e Iraq? La risposta è semplice ed è puramente propagandistica: il battagliano Azov non è considerato una formazione terrorista, quindi i foreign fighters che si arruolano non sono ricercati a meno che non facciano proseliti per chiamare altri connazionali.

Perché Azov non è terrorista? Probabilmente perché serve alle scelte politiche degli Stati Uniti in Europa orientale per contrastare l’egemonia russa che si espande sempre di più verso i suoi confini dell’ex unione sovietica. Un po’ come Daesh all’inizio serviva agli USA per togliere di mezzo Assad o come alQaida serviva per combattere i russi in Afghanistan.

La storia agli Stati Uniti non insegna mai nulla e non lo insegna neanche all’Europa che ancora dipende e non rizza la schiena alle assurde richieste stelle e strisce.

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