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Russia: l’Africa non deve diventare 'un’arena di scontro' tra potenze

Russia: l’Africa non deve diventare 'un’arena di scontro' tra potenze

Il direttore del dipartimento Africa del ministero degli Esteri russo, Vsevolod Tkachenko, ha dichiarato, martedì 4 gennaio, che Mosca non considera l’Africa come un’arena di confronto con altri Paesi...

ABNA24 – ed è aperta alla cooperazione con gli Stati del continente, sia la Cina sia l’Unione Europea. Tali dichiarazioni sono state rilasciare da Tkachenko durante un’intervista all’agenzia di stampa russa RIA Novosti. Il diplomatico ha aggiunto che Mosca comprende che “molti abbiano interessi economici e politici” nel continente, i quali non sempre coincidono con quelli altrui. Tuttavia, Tkachenko ha osservato come una sana cooperazione possa “giovare alla causa”, assicurando che l’approccio russo sarebbe incentrato sulla cooperazione, non sul confronto. Inoltre, il funzionario ha sottolineato come in Africa “la questione principale sia l’opinione degli stessi africani” sulle modalità di cooperazione e con quali partner. Nel corso della medesima intervista, Tkachenko ha criticato le accuse avanzate dalla Francia a causa della possibile cooperazione tra il Mali e la compagnia militare privata russa, il Gruppo Wagner. I commenti dell’Eliseo, a detta del funzionario russo, non sarebbero “costruttivi” perché riguarderebbero “uno scenario ancora non realizzatosi”. “Riteniamo che le critiche debbano essere sostanziali e basate su fatti o prove affidabili”, ha sottolineato il diplomatico, definendo “esagerate” le accuse di Parigi. I contatti tra le autorità maliane e società private russe che forniscono servizi nel campo della sicurezza rappresentano un diritto sovrano del governo di Bamako, ha continuato il funzionario russo. Inoltre, il diplomatico ha sottolineato che le autorità russe “non sono responsabili delle azioni delle società private” e non hanno nulla a che fare con tali questioni contrattuali. Le dichiarazioni sono giunte dopo che, alla fine di dicembre 2021, la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zacharova, ha dichiarato che Mosca avrebbe continuato a fornire assistenza militare al Mali al fine di “rafforzare le proprie capacità antiterrorismo”. La rappresentante del Dipartimento russo ha poi aggiunto che l’Occidente non dovrebbe spingere Mosca fuori dall’Africa, ma interagire con essa per contrastare insieme il terrorismo. Le dichiarazioni della portavoce ribadiscono posizioni più volte trapelate da Mosca, come riportato lo scorso 27 dicembre 2021 anche dall’agenzia di stampa RIA. La scorsa settimana una dichiarazione congiunta diffusa dai governi di 16 Paesi – tra cui Italia, Germania, Francia, Inghilterra, Spagna, Norvegia, Svezia e Canada – ha accusato le autorità del Mali di aver assunto il gruppo di mercenari russo Wagner. I firmatari del testo hanno condannato “con fermezza” lo stazionamento di “truppe mercenarie” nel Paese africano e la decisione del governo provvisorio di Bamako di utilizzare gli “scarsi fondi pubblici” a sua disposizione per “pagare mercenari stranieri”.

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