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Russia-Pakistan: agenda comune per gestire la situazione in Afghanistan

Russia-Pakistan: agenda comune per gestire la situazione in Afghanistan

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, ha tenuto un colloquio telefonico, martedì 14 settembre, con il primo ministro del Pakistan, Imran Khan,...

ABNA24 : per “coordinare” le proprie posizioni rispetto alla situazione in Afghanistan, dove i talebani hanno annunciato, la sera del 7 settembre, il nuovo governo. A riferirlo, il medesimo martedì, sono stati i governi dei due Paesi, attraverso dichiarazioni ufficiali.

“Durante lo scambio di opinioni sull’Afghanistan, entrambe le parti hanno espresso il loro interesse di coordinare gli approcci al fine di stabilizzare la situazione nel Paese”, si legge in una breve dichiarazione del Cremlino. Dall’altra parte, il comunicato rilasciato dal Pakistan, citato da al-Jazeera English, ha anche fatto riferimento alla “cruciale importanza” rivestita dalla coordinazione degli sforzi, nonché da future consultazioni di alto livello per discutere della questione. Nella dichiarazione di Islamabad, inoltre, sono stati rivelati altri dettagli riguardo i commenti rilasciati dal premier a seguito della conversazione.

Nello specifico, Khan ha posto l’accento sulla necessità di pace e stabilità in Afghanistan, così come sulle aspettative del Pakistan riguardo i prossimi passi della comunità internazionale. “Il primo ministro ha sottolineato la necessità che la comunità internazionale rimanga impegnata in Afghanistan”, si legge nella dichiarazione. Inoltre, nel comunicato è stato riferito che “il popolo afghano non dovrebbe essere abbandonato in questo momento cruciale”. A tal riguardo, Khan si è rivolto ai maggiori attori globali, esortandoli a inviare assistenza umanitaria in Afghanistan, nonché ad adottare una serie di misure che evitino l’innescarsi di una crisi economica. Lunedì 13 settembre, molte organizzazioni internazionali hanno risposto agli appelli di aiuti umanitari, promettendo fondi per oltre un miliardo di dollari, così da supportare economicamente il Paese a seguito della presa di potere dei talebani, avvenuta il 15 agosto scorso.

Nel dettaglio, il World Food Program (WFP) ha avvertito che circa 14 milioni di afghani potrebbero essere spinti “sull’orlo della fame” se gli aiuti umanitari non saranno dispiegati in modo tempestivo. Inoltre, la portavoce del Ministero degli Esteri della Federazione Russa, Maria Zacharova, ha dichiarato, il 2 settembre, che Mosca sta valutando la possibilità di fornire assistenza umanitaria al Paese Centro-Asiatico.

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