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Taiwan, Wang agli Usa: rispettare la 'Unica Cina'

Taiwan, Wang agli Usa: rispettare la 'Unica Cina'

Roma - Il ministro degli esteri Wang Yi, esorta gli Stati Uniti a rendersi conto del grave danno dell’indipendenza di Taiwan.

ABNA24 – "Chiediamo agli Usa di perseguire una vera politica della ‘Unica Cina’, non una falsa o di dire una cosa e di farne un’altra; chiediamo agli Usa di onorare i propri impegni nei confronti della Cina, non il loro tradimento".

Incontrando il suo omologo americano Antony Blinken a margine del G20 di Roma, il capo della diplomazia cinese ha affermato che "il vero status quo su Taiwan è che esiste una sola Cina. Taiwan è una parte della Cina ed entrambe sono parte dello stesso paese". La questione di Taiwan è la "più delicata tra Cina e Usa".

L’esperienza storica, ha aggiunto Wang in una nota diffusa dal ministero degli esteri di Pechino, ha ripetutamente dimostrato che qualsiasi cambiamento a questo status quo danneggerà seriamente la stabilità dello Stretto di Taiwan e creerà persino una crisi.

Di recente, la situazione è tornata tesa e «gli Stati Uniti hanno ripetutamente affermato che ciò è stato causato dai cambiamenti dello status quo della Cina. Questo non è affatto un dato di fatto, ma un grave inganno per la comunità internazionale».

Il punto cruciale dell’attuale situazione nello Stretto di Taiwan «è che le autorità di Taiwan hanno ripetutamente cercato di rompere il quadro della ‘Unica Cina’, ha rilevato Wang, menzionando «la connivenza e il sostegno degli Usa. Fermare lo sviluppo della tendenza all’indipendenza di Taiwan significa mantenere la pace attraverso lo stretto di Taiwan».

Blinken, da parte sua, ha ribadito che gli Stati Uniti continueranno ad aderire alla politica della Unica Cina, aggiungendo - sempre nel resoconto di Pechino - che gli Usa concordano sul fatto che le due parti dovrebbero sviluppare le relazioni bilaterali in uno spirito di rispetto reciproco, mantenere la comunicazione con la Cina e gestire le differenze in modo responsabile per evitare scontri o addirittura crisi.

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