Nel secondo sermone della preghiera dell'Eid al-Fitr, il Leader della Rivoluzione Islamica ha definito il continuo genocidio e infanticidio del regime sionista a Gaza e in Libano la causa dell'amarezza della nazione islamica durante il mese del Ramadan, e ha osservato: Questi crimini sono stati commessi all'ombra del continuo aiuto e sostegno dell'America alla banda criminale che ha usurpato la Palestina. Secondo Pars Today, citando il sito web informativo dell'ufficio del Leader Supremo, egli ha definito il regime sionista una forza per procura dei colonialisti nella regione e ha aggiunto: "Gli occidentali accusano ripetutamente le coraggiose nazioni e la gioventù zelante della regione di essere una forza per procura, ma è abbastanza chiaro che l'unica forza per procura nella regione è il regime corrotto che sta continuando e completando il piano dei paesi che hanno messo le mani su questa regione dopo la guerra mondiale, appiccando incendi, genocidi e aggressioni contro altri paesi".
Riferendosi alle pretese contro il terrorismo dei colonialisti che dominano il mondo con denaro e media, l'Imam Khamenei ha detto: "Proprio questi che, nei loro discorsi, definiscono come il terrorismo e il crimine, il gesto delle nazioni che difendono loro diritti e loro terre, chiudono gli occhi sul genocidio e su atti terroristici dei sionisti o addirittura li sostengono".
Riferendosi agli assassinii di personaggi come Abu Jihad, Fathi Shaqaqi, Ahmed Yassin e Imad Mughniyeh accaduti in diversi paesi per mano del regime sionista, così come ai numerosi scienziati iracheni uccisi in operazioni terroristiche dello stesso regime, il Leader ha affermato: "L'America e alcuni paesi occidentali hanno difeso queste esplicite azioni terroristiche, mentre il resto del mondo si limita a guardare".
Imam Khamenei durante la preghiera dell'Eid al-Fitr
L'Imam Khamenei ha condannato fermamente l'indifferenza dei cosiddetti paladini dei diritti umani di fronte a circa 20.000 bambini palestinesi martirizzati in meno di due anni, e ha aggiunto: "Certo, le nazioni del mondo, comprese quelle in Europa e America, manifesteranno e si riuniranno contro i sionisti e l'America non appena verranno a conoscenza di questi crimini. Se verranno fornite informazioni complete, le nazioni certamente amplieranno le loro proteste".
Il Leader riassumendo delle questioni trattate, ha sottolineato: Questo gruppo criminale, malvagio e omicida deve essere sradicato dalla Palestina e dalla regione, e ciò avverrà per volontà e potere di Dio, e gli sforzi in tal senso sono un dovere religioso, morale e umano di tutti gli esseri umani.
La preghiera dell'Eid al-Fitr alla guida dell'Ayatollah Khamenei
Riferendosi alla stabilità delle posizioni della Repubblica Islamica nei confronti della regione, il Leader della Rivoluzione Islamica ha affermato: "Le nostre posizioni sono stabili e l'ostilità che l'America e il regime sionista nutrono (nei nostri confronti) è la stessa del passato".
Alla fine del secondo sermone, l'Imam Khamenei ha trattato due punti importanti sulle ultime minacce degli Stati Uniti (contro l'Iran): "Il primo, se le minacce vengono attuate dall'estero, anche se non sono molto probabili, riceveranno sicuramente un forte contrattacco; e in secondo luogo, se il nemico, come negli anni precedenti, pensa di creare una sedizione all'interno del paese, la nazione risponderà con forza ai facinorosi, proprio che ha fatto in questi anni".
La preghiera collettiva dell'Eid al-Fitr si è svolta questo lunedì mattina con memorabile splendore e alla presenza della fedele e onorevole nazione iraniana in tutto l'Iran islamico. La capitale, Teheran, ha visto la partecipazione di numerose persone, che con il cuore pieno di speranza nella grazia e nell'aiuto di Dio, si sono riunite presso il luogo di preghiera di Teheran, Mossalla, e nelle strade circostanti, dove hanno recitato la preghiera dell'Eid al-Fitr alla guida dell'Imam Khamenei.
La grande partecipazione della gente a Teheran alla preghiera dell'Eid al-Fitr alla guida del Leader della Rivoluzione
Nel primo sermone della preghiera, il Leader della Rivoluzione Islamica si è congratulato con il popolo iraniano e con la Ummah islamica per l'Eid al-Fitr, e poi ha fatto auguri per il Nowruz, il Capodanno, e per la Giornata del primo Aprile (12 Farvardin del calendario solare, la grande festa dell'anniversario dell'instaurazione della Repubblica Islamica in Iran a seguito di referendum). Il Leader ha tenuto a sottolineare che il mese di Ramadan di quest'anno ha segnalato una crescita spirituale, insieme agli sforzi politici e al movimento religioso della nazione.
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