Secondo l'agenzia di stampa ABNA, citando il sito ufficiale del governo, Masoud Pezeshkian, sabato sera 31 gennaio 2026, in un colloquio telefonico con il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, ha espresso apprezzamento per gli sforzi sinceri, responsabili e fraterni dei paesi islamici volti a ridurre le tensioni nella regione e a sostenere la Repubblica Islamica dell'Iran. Ha inoltre ribadito la politica di principio dell'Iran nel rafforzare la convergenza interna e gli sforzi continui per consolidare ed espandere le relazioni amichevoli con i paesi vicini e islamici nel quadro della politica estera.
Il Presidente, riferendosi alle azioni e agli sforzi degli Stati Uniti e del regime sionista volti a intensificare le ostilità, imporre guerre, pressioni e sanzioni, e infine a incitare direttamente disordini e instabilità all'interno dell'Iran, ha dichiarato: "La Repubblica Islamica dell'Iran non ha mai cercato e non cerca la guerra, e crede profondamente che la guerra non sarà vantaggiosa né per l'Iran, né per l'America, né per la regione."
Pezeshkian, sottolineando che l'Iran insiste sulla necessità di formare processi diplomatici e di perseguire una diplomazia dignitosa in un clima calmo e costruttivo, ha affermato: "Per la Repubblica Islamica dell'Iran, risolvere i problemi attraverso la diplomazia è sempre stato prioritario rispetto alla guerra. Speriamo che la controparte abbia compreso che l'Iran non può essere costretto a negoziare con minacce e forza. È ovvio che qualsiasi aggressione o attacco al territorio iraniano riceverà una risposta decisiva e potente; tuttavia, l'Iran continua a perseguire la risoluzione delle questioni per via diplomatica."
In questa telefonata, anche il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha espresso soddisfazione per il colloquio con Pezeshkian, augurando pace, stabilità e sicurezza per il popolo dell'antica e storica terra dell'Iran e per tutte le nazioni della regione, sottolineando che non esiste una soluzione militare ai problemi.
Il Presidente egiziano, affermando che qualsiasi aumento delle tensioni e dei conflitti avrebbe conseguenze negative non solo per l'Iran ma per l'intera regione, ha dichiarato: "L'Egitto continuerà i suoi sforzi per ridurre le tensioni ed è pronto a sostenere le iniziative diplomatiche volte a risolvere le questioni e a rafforzare la stabilità regionale."
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