Secondo l'agenzia di stampa ABNA, Alya Ahmed bin Saif Al Thani, rappresentante del Qatar presso le Nazioni Unite, giovedì in un discorso durante la riunione del Gruppo Arabo con António Guterres, Segretario Generale dell'ONU, per affrontare le azioni del regime occupante israeliano in Cisgiordania, ha sottolineato la posizione del suo paese a sostegno dei diritti dei palestinesi.
Secondo questo rapporto, il Gruppo Arabo ha dichiarato la sua forte opposizione alla decisione di classificare le terre come "terre demaniali" e all'ampia avanzata della registrazione e del consolidamento della proprietà terriera, descrivendo questa mossa come uno sviluppo pericoloso il cui obiettivo è accelerare le attività di insediamento illegali e imporre la sovranità del regime israeliano sui territori palestinesi occupati.
Il rappresentante del Qatar, in un discorso in merito, ha sottolineato che queste azioni costituiscono una palese violazione del diritto internazionale e minano le opportunità di raggiungere una pace giusta e duratura.
Il rappresentante del Qatar, insieme ai rappresentanti di altri paesi arabi, ha partecipato a questa iniziativa diplomatica per mantenere con serietà il dossier delle violazioni dei diritti in Cisgiordania all'ordine del giorno delle Nazioni Unite e aumentare la pressione internazionale per fermare le politiche che alterano la realtà nella regione.
Il Gruppo Arabo alle Nazioni Unite ha sottolineato che la decisione del regime israeliano influisce direttamente sui diritti del popolo palestinese sulla propria terra e rappresenta una seria sfida per il sistema giuridico internazionale, specialmente considerando l'intensificarsi degli insediamenti e delle azioni che approfondiscono il divario geografico e limitano la circolazione dei palestinesi.
Il Gruppo Arabo ha inoltre invitato la comunità internazionale ad assumersi le proprie responsabilità e ad adottare misure chiare e decisive per fermare queste violazioni, garantire il rispetto del diritto internazionale e preservare i diritti inalienabili del popolo palestinese, incluso il diritto all'autodeterminazione, alla fine dell'occupazione e alla creazione del proprio stato indipendente e sovrano entro i confini del 4 giugno 1967, con capitale Gerusalemme Est.
La partecipazione del Qatar riflette la continuità dell'approccio diplomatico del paese basato sul sostegno alle giuste cause e sul rafforzamento della cooperazione multilaterale alle Nazioni Unite, in particolare per quanto riguarda la questione palestinese, che occupa una posizione centrale nella politica estera del paese.
L'incontro si è concluso con l'accento sulla continuazione dell'iniziativa araba nei corridoi delle Nazioni Unite e in vari consessi internazionali, dichiarando che il suo obiettivo è rafforzare il coordinamento internazionale per fermare le azioni del regime israeliano in Cisgiordania e portare avanti un percorso politico che porti a una pace giusta, garantisca i diritti legittimi del popolo palestinese e rafforzi la sicurezza e la stabilità nella regione.
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