Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Abna, la rivista americana Foreign Policy ha scritto in un articolo che gli impatti strategici della guerra in Iran continueranno a lungo dopo la fine del conflitto in tutto il mondo.
La rivista aggiunge che l'importanza dei risultati a breve termine potrebbe essere offuscata rispetto alle conseguenze strategiche a lungo termine che derivano da questo conflitto.
Foreign Policy ha aggiunto che la guerra in Iran sarà un punto di svolta decisivo nella storia e un terremoto geopolitico che accelera gli sviluppi globali e crea una nuova realtà, le cui ripercussioni continueranno per molto tempo dopo la fine dei combattimenti.
La rivista, sottolineando che gli Stati Uniti dovranno affrontare le conseguenze strategiche di questa guerra per molto tempo, ha aggiunto che la guerra contro l'Iran ha inflitto un colpo devastante all'ordine internazionale sotto la direzione degli Stati Uniti, che era già sul punto di crollare. Washington è diventata oggi la principale minaccia per l'ordine che una volta guidava.
Il rapporto, facendo riferimento alla minaccia di distruggere centrali elettriche e infrastrutture civili, e alla minaccia di distruggere un'intera civiltà da parte del presidente americano Donald Trump, ha dichiarato che quest'ultimo ha istituzionalizzato i crimini di guerra come tattica militare e leva di negoziazione diplomatica.
Secondo questo rapporto, gli Stati Uniti, dopo aver inflitto colpi devastanti alle fondamenta delle loro coalizioni globali attraverso questa guerra, non possono più fare affidamento sui loro alleati come in passato. La NATO stava già affrontando una crisi, e la guerra in Iran è il culmine della frattura tra Washington e i suoi alleati europei, il che potrebbe accelerare il movimento dell'Europa verso un'autonomia difensiva, persino nucleare.
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