In un'intervista radiofonica, Jalil Beit Mashali, che è anche direttore generale dell'Agenzia Internazionale di Informazione del Sacro Corano (IQNA), ha parlato dei recenti disordini nel paese in cui molte copie del Corano sono state profanate e diverse moschee date alle fiamme, affermando che i nemici hanno ricorso a tali azioni con l'intento di minare l'unità del popolo.
Mashali ha osservato che fin dall'avvento dell'Islam e dalla rivelazione del Sacro Corano, gli infedeli e i politeisti hanno cercato di diffondere la sedizione e opporsi al Libro Sacro.
"La loro ostilità verso il Corano era dovuta al fatto di essere consapevoli circa il potere del Libro Sacro nel creare una civiltà e nel facilitare l'unità tra i musulmani", ha affermato.
"Ecco perché fin dagli albori dell'Islam i nemici hanno cercato di impedire che il messaggio del Corano raggiungesse il mondo", ha aggiunto.
Secondo il direttore di IQNA, anche i nemici moderni, ovvero il fronte dell'arroganza e dell'imperialismo, crecano di ostacolare l'Islam e gli insegnamenti coranic.
Mashali ha descritto la Repubblica Islamica dell'Iran come una fonte di rivitalizzazione del Corano nel mondo.
"La Repubblica Islamica ha reso il Corano la propria bandiera principale e i suoi insegnamenti come percorso principale del suo progresso. Nella sua storia di 47 anni, la Repubblica Islamica ha compiuto molti passi nel campo dello sviluppo della cultura coranica e della promozione degli insegnamenti del Libro Sacro".
"Il popolo iraniano ama il Corano, l'Islam, il Santo Profeta (SW) e gli Ahl-ol-Bayt (AS)", ha osservato Mashali, aggiungendo che questi sono pilastri del discorso della Repubblica Islamica dell'Iran.
Il direttore di IQNA ha aggiunto che i nemici sono consapevoli del fatto che finchè il Corano sarà presente come guida nella società, essi non avranno modo di sottomettere il popolo iraniano.
Mashali ha descritto i recenti disordini in Iran come una guerra condotta dai nemici contro l'Iran, il Sacro Corano e gli Ahl-ul-Bayt (AS), come dimostrato dalla profanazione del Corano e delle moschee da parte di bande di vandali e terroristi.
Mashali ha inoltre sottolineato l'importanza delle imponenti manifestazioni popolari a sostegno della Repubblica Islamica tenutesi dopo i recenti disordini, affermando che il popolo ha rinnovato la sua fedeltà al Leader della Rivoluzione e ha dimostrato di essere sempre pronto a difendere le proprie linee rosse, ovvero il Corano e la patria.
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