La Guida Suprema della Rivoluzione Islamica, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, ha parlato ieri dei recenti disordini in alcune citta' del paese.
In un incontro con una delegazione di cittadini di Qom, la Guida Suprema ha espresso il proprio appoggio al diritto di protesta da parte del popolo, affermando che nel governo islamico i cittadini devono poter esprimere la propria opinione per la difesa delle proprie istanze, se necessario anche scendendo in piazza.
La Guida Suprema ha sottolineato al tempo stesso la necessita' di vigilare sui pericoli che possono colpire la nazione e il popolo, in primis quello dell'instabilita' e dell'insicurezza.
Parlando dei recenti disordini in Iran, l'Ayatollah Khamenei ha condannato con forza gli atti di vandalismo e violenza cieca perpetrati da parte di alcuni facinorosi, ricordando che questi ultimi stanno cercando di dirottare le proteste pacifiche dei cittadini.
Secondo la Guida Suprema, i nemici dell'Iran, in particolare l'America e Israele, svolgono un ruolo attivo nei tentativi di alimentare l'instabilita' in Iran.
L'Ayatollah Khamenei ha ribadito che in base ad informazini accurate, Usa e Israele stanno cercando di infiltrate le manifestazioni pacifiche con i loro agenti, in modo da alimentare atti di violenza e terrorismo.
Nei giorni scorsi alcune citta' iraniane sono state teatro di scontri ed atti di violenza da parte di alcuni gruppi, trasformandosi in diversi casi in vere e proprie azioni terroristiche con l'utilizzo di armi da fuoco ed esplosivi.
Nelle violenze hanno perso la vita oltre trenta persone, tra cui diversi agenti di polizia.
La Guida Suprema ha ricordato il coraggio e l'unita' del popolo iraniano dinanzi ai pericoli, in particolare nei momenti in cui il paese e' aggredito da potenze straniere.
Il Leader della Rivoluzione ha citato come esempio la recente guerra contro Israele, scoppiata lo scoso giugno in seguito all'aggressione del regime sionista contro l'Iran.
Nell'occasione il popolo iraniano ha dato prova di unita' e solidarieta' reciproca, facendo fronte unito, nonostante le diverse opinioni e sensibilita' politiche, contro l'aggressione esterna. Situazione vista in precedenza durante la guerra di otto anni contro il regime di Saddam Hussein e in numerose altre occasioni nel corso della storia.
Proprio grazie a questa solida base fatta di senso di solidarieta' reciproca ed amor di patria, secondo la Guida Suprema anche questa volta il popolo sara' unito nell'affrontare i tentativi dei nemici esterni di fomentare la sedizione nel paese.
Al tempo stesso, L'Ayatollah Khamenei ha chiesto al governo ed ai funzionari di ascoltare la voce del popolo, compresi coloro che protestano in modo pacifico, e di dare rapida risposta alle loro istanze.
In particolare, la Guida Suprema ha sottolineato l'importanza di prestare maggiore attenzione alle fasce meno abbienti della societa', ponendo questi ultimi al centro delle politiche di pianificazione economica.
Per quanto riguarda invece le recenti esternazioni minacciose di Donald Trump, l'Ayatollah Khamenei ha respinto con forza tali minacce, invitando il presidente americano a preoccuparsi degli affari del suo paese, un chiaro riferimento alle manifestazioni di piazza scoppiate in molte citta' americane dopo l'uccisione da parte della polizia di una attivista per i diritti degli immigrati.
La Guida Suprema ha infine ricordato a Trump la fine a cui sono andati incontro i vari despoti arroganti nel corso della storia, in primis il faraone che perseguito' il popolo di Mose', proprio nel momento in cui mostravano il massimo grado di supponenza.
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