La ministra delle Finanze polacca, Magdalena Rzeczkowska, ha affermato che, nonostante gli emendamenti, Varsavia è preoccupata dalle diverse tempistiche per l'adozione dei due pilastri della riforma. Il compromesso "non è una soluzione giuridicamente vincolante per garantire che sia il primo pilastro che il secondo pilastro entrino in vigore allo stesso momento", ha evidenziato. A quanto si apprende, l'Ungheria oggi avrebbe invece dato il suo benestare ma la sua resistenza politica resta nota.
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