18 marzo 2021 - 15:01
Egitto, l'esercito demolisce più di 12.000 edifici, per HRW un crimine di guerra

L’esercito egiziano ha demolito circa 12.350 edifici, in gran parte abitazioni, nella regione del Sinai del Nord, nel quadro delle operazioni volte a contrastare il Daesh(Isis).

ABNA24 : Per l’organizzazione umanitaria Human Rights Watch (HRW), si tratta di un crimine di guerra, oltre che di una violazione del Diritto internazionale umanitario.

La denuncia è giunta il 17 marzo, e fa riferimento alle operazioni di demolizione condotte dalla fine del 2013 al mese di luglio 2020. L’analisi delle immagini satellitari rivela demolizioni di case, perdita di terreni agricoli, costruzione di installazioni di sicurezza e siti di reinsediamento. Oltre agli edifici abbattuti, è stato evidenziato che circa 6.000 ettari di terreno agricolo sono stati rasi al suolo o resi inagibili dalla metà del 2016. Migliaia delle operazioni di sgombero e demolizione condotte, a detta di HRW, sembrano violare le leggi della guerra, le quali vietano azioni di tal tipo, se non per assoluta necessità militare o per garantire la sicurezza dei civili coinvolti.

Le immagini satellitari registrate nel dicembre 2020 hanno mostrato perduranti operazioni di demolizione a Rafah. La maggior parte degli edifici demoliti ad al-Arish sembrano essere stati edifici residenziali o commerciali, quasi 3.500 dei quali distrutti solo nel 2018, dopo che il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, si è impegnato a rispondere con forza alle minacce poste alla sicurezza della regione, a seguito dell’attacco del 19 dicembre 2017. Da allora, l’esercito ha intensificato le proprie operazioni, imponendo altresì restrizioni agli spostamenti, che hanno portato migliaia di residenti sull’orlo di una crisi umanitaria tra febbraio e maggio 2018.(sicurezzainternazionale.luiss.it)

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