19 aprile 2021 - 23:11
Ramadan ai tempi Covid, il decreto islamico dell’Imam Khamenei

L’ufficio per le risposte sui responsi giuridico-religiosi (fatawa) del Grande Ayatullah Khamenei ha pubblicato le norme riguardanti il digiuno nel mese di Ramadan durante la pandemia del Coronavirus. Quello che segue è il testo integrale della domanda e della relativa risposta.

ABNA24 : Adesso che il Coronavirus si è diffuso rapidamente, quali sono le norme concernenti il digiunare durante il mese di Ramadan?

Digiunare è un dovere religioso, e costituisce in realtà una speciale benedizione di Dio sui Suoi servi e un mezzo per ascendere alla perfezione e condurre alla crescita spirituale dell’umanità. Si trattava di un dovere religioso anche per le comunità [delle religioni] precedenti.

Alcuni degli effetti del digiuno sono tra gli altri ottenere uno stato di spiritualità e purezza interiore, aumentare la ‘taqwa’ (timor di Dio) a livello personale e sociale, rafforzare la propria volontà e la resistenza di fronte alle avversità. Il ruolo che esso svolge nella salute delle persone è evidente: Dio ha stabilito un’ampia ricompensa per coloro che digiunano.

Digiunare è un dovere religioso ed è un pilastro nella Legge Islamica. Pertanto non digiunare durante il benedetto mese di Ramadan non è permesso a meno che la persona abbia motivo di credere che il digiuno:

potrà causare una malattia

intensificherà una malattia

prolungherà una malattia, o ritarderà la guarigione.

In questi tre casi non bisogna digiunare, ma sarà necessario successivamente recuperare i giorni di digiuno mancati.

È sufficiente ottenere questa convinzione anche avvalendosi di consulto con un medico specialista e credente.

Una persona che ha un ragionevole timore di cadere in uno dei tre casi sopramenzionati non dovrà digiunare, ma successivamente dovrà recuperare i giorni di digiuno perduti.

.Tratto dalla pagina ufficiale dell’Imam Khamenei su Instagram e Facebook

Fonte: https://islamshia.org/

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