17 settembre 2026 - 10:27
Source: ABNA24
Ghalibaf: le aspettative d’inflazione degli Stati Uniti dipendono dallo Stretto di Hormuz e da Bab el-Mandeb

Il presidente del Consiglio consultivo islamico (Parlamento) ha dichiarato: le aspettative d’inflazione degli Stati Uniti sono diventate dipendenti dallo Stretto di Hormuz e da Bab el-Mandeb, e il loro controllo è ora nelle mani dell’Iran.

Secondo l’agenzia di stampa ABNA, Mohammad-Baqer Ghalibaf, presidente del Consiglio consultivo islamico, ha pubblicato un post su uno dei social network, scrivendo: «Vediamo se la Federal Reserve, alzando il tasso d’interesse, può aprire lo Stretto di Hormuz o produrre anche solo un barile di petrolio in più?!»

Ha aggiunto: «Alzando e abbassando il tasso d’interesse non si possono gestire (ancorare) le aspettative d’inflazione in America, perché queste aspettative sono influenzate dallo shock dal lato dell’offerta causato dal blocco dei colli di bottiglia energetici, cioè lo Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb, e non hanno alcun legame con il tasso d’interesse. È il “rischio dello Stretto di Hormuz” che determina il tasso, e il controllo di questo rischio è ora nelle mani dell’Iran.»

Va notato che l’enfasi di Ghalibaf in questo post è sul concetto che oggi l’era della gestione dell’inflazione e delle aspettative d’inflazione utilizzando esclusivamente gli strumenti del lato della domanda (tasso d’interesse) è finita, ed è la geopolitica ad avere il sopravvento nell’influenzare indicatori economici come l’inflazione.

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