Una situazione che domenica è degenerata, con i cittadini che hanno sfondato il cordone sanitario per andare a procurarsi del cibo, come racconta Federico Bonotto, presidente di una grossa impresa automobilistica, che vive a Shangai da 20 anni. Il confinamento sarebbe infatti dovuto durare una settimana e la gente ha fatto scorte per una decina di giorni. Dopo quasi un mese ci sono palazzi dove si va avanti con il baratto, spiega Bonotto, mentre dalle autorità arrivano solo rifornimenti minimi. In seguito alla sommossa, polizia e militari sono intervenuti in forze, i palazzi dei rivoltosi sono praticamente sotto assedio e anche gli addetti che intervengono per fare i tamponi girano armati.
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