Secondo l'agenzia di stampa ABNA, citando Russia Today, in seguito alle reazioni regionali e internazionali al brutale attacco del regime sionista alla città di Beit Jann nella periferia di Damasco, Oncu Kocali, portavoce del Ministero degli Affari Esteri turco, ha dichiarato che gli attacchi di Tel Aviv contro la Siria sono volti a ostacolare gli sforzi del governo e del popolo siriano per stabilire la sicurezza e costituiscono una violazione della sovranità e dell'integrità territoriale del paese.
Ha affermato che, avvicinandosi l'anniversario dell'8 dicembre (il momento in cui è caduto il governo di Bashar al-Assad), e in un momento in cui la comunità internazionale desidera la stabilità in Siria, Tel Aviv ha mostrato ancora una volta il suo approccio distruttivo aggredendo la città di Beit Jann nella periferia di Damasco.
Il portavoce del Ministero degli Esteri turco ha sottolineato che, nonostante non ci sia alcuna minaccia dalla Siria contro Israele, le azioni militari dei sionisti violano la sovranità e l'integrità territoriale di quel paese, mettono in pericolo i civili e minano la stabilità regionale.
Questo funzionario turco ha sottolineato la necessità di porre fine alle aggressioni del regime sionista contro la Siria, che mirano a ostacolare gli sforzi di quel paese per garantire la sicurezza, il benessere e la pace generale, e ha dichiarato che la comunità internazionale ha una responsabilità in questo senso.
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