31 agosto 2025 - 11:20
Source: ABNA24
Il declino dei sionisti è accelerato?

Un esperto egiziano ha sottolineato che il regime sionista si sta avviando verso il declino e un crescente isolamento.

Tra le ultime posizioni antisioniste che esacerbano la questione dell'isolamento e del boicottaggio dei sionisti a causa dei loro crimini disumani contro il popolo palestinese, vale la pena menzionare le parole del Ministro degli Esteri turco di venerdì. "Hakan Fidan", il Ministro degli Esteri turco, ha affermato che il governo del Paese ha deciso di "interrompere completamente le relazioni economiche e commerciali con Israele" e di chiudere lo spazio aereo ai propri aerei. Secondo Pars Today, citando Al Jazeera, l'esperto politico "Mahmoud Sultan" ha scritto in un'analisi che l'adozione di tali politiche di boicottaggio del regime sionista porterà il regime sionista a essere ancora più isolato. Un regime che spesso sogna di diventare più grande e sogna un "Grande Israele". L'esperto egiziano ha sottolineato che Israele sta regredendo facendo affidamento sulla forza e sulla propaganda. L'autore prosegue sottolineando il "crollo della presenza del regime sionista in Africa". Di conseguenza, la riduzione del numero di ambasciate israeliane da 33 negli anni '60 a sole 13 attuali, insieme alla sua trasformazione in uno "stato odiato" a livello internazionale a causa di crimini contro l'umanità, dipinge il quadro di un regime isolato e privo di "politiche economiche e diplomatiche ambiziose".

L'isolamento di Israele è qualcosa che persino gli stessi media sionisti lo ammettono. Il sito web economico "Calcalist", citando fonti israeliane, ha recentemente riferito che, con l'aggravarsi della crisi umanitaria, negli ultimi mesi sono stati registrati numerosi casi di sospensione della cooperazione commerciale con aziende israeliane, rifiuto di firmare contratti o rifiuto di rispondere alla corrispondenza.

Riferendosi al fenomeno del boicottaggio del regime sionista da parte dei paesi occidentali e arabi, il quotidiano economico ha affermato che i fondi di investimento internazionali hanno chiuso i loro investimenti in Israele e le banche internazionali hanno sospeso la loro cooperazione con le aziende israeliane. Inoltre, le società commerciali internazionali hanno ridotto le loro attività a causa delle sanzioni silenziose contro Israele e l'esportazione di merci verso il regime sionista sta attraversando un processo molto lento.

Il quotidiano ha sottolineato che i Territori Occupati hanno perso la loro attrattiva come destinazione commerciale e sono stati sottoposti a un boicottaggio silenzioso da parte delle aziende internazionali. Le sanzioni silenziose e striscianti hanno avuto un impatto significativo sulle principali industrie del regime sionista, le aziende high-tech.

Secondo il rapporto, nel settore dell'alta tecnologia, si segnalano cancellazioni di accordi, ritiri dagli investimenti pianificati e una netta preferenza per alternative non israeliane.

Nei settori commerciale e privato, anche gli organizzatori di fiere e conferenze internazionali stanno vietando, escludendo o rifiutando di partecipare a queste fiere. Secondo gli esperti politici, questa crescente tendenza all'isolamento, accompagnata da sanzioni governative ufficiali e misure popolari ed economiche in tutto il mondo, dimostra che il sogno espansionistico di un "Grande Israele" si è trasformato in un incubo di declino per i sionisti di fronte al risveglio delle coscienze globali e alla resistenza pacifica. Il futuro di questo regime si sta plasmando non sul campo di battaglia, ma nell'arena della diplomazia e dell'economia globale, un'arena che vede sempre meno direttori di scena al suo fianco.

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