(ABNA24.com) ANKARA-I sistemi missilistici di difesa aerea S-400, acquistati dalla Russia, rimarranno separati dalla rete militare della Nato e non causeranno alcun problema con il suo lavoro, ha detto il ministro della difesa turco Hulusi Akar. Parlando ad Al-Jazeera, Akar ha dichiarato che gli S-400 non saranno integrati nel sistema di difesa aerea della Nato e non costituiranno una minaccia per l’alleanza.
«Lo diciamo da sempre. Naturalmente, gli S-400 saranno in modalità “stand-alone”. Opereranno in modo indipendente», ha poi aggiunto.
La Turchia, ricorda Fars, ha iniziato a ricevere gli S-400 quest’estate e il prossimo aprile metterà le armi in servizio di combattimento. Hulusi Akar ha confermato che Ankara intende attivare pienamente i sistemi di fabbricazione russa una volta che il suo personale militare avrà completato l’addestramento necessario, aveva detto il Ministro alla commissione Bilancio e pianificazione del parlamento: «La formazione sul funzionamento dell’hardware è in corso (…) Dopo che questo processo sarà completato, condurremo le nostre attività pianificate sugli S-400s», riporta Anadolu.
Akar ha poi ricordato che «Il paese è stato costantemente sotto la pressione di Washington per rescindere il contratto con Mosca, ma ha rifiutato di farlo, insistendo sul fatto che è libero di scegliere da chi acquistare le armi». Gli Stati Uniti hanno bloccato la consegna dei caccia a reazione F-35 alla Turchia nella speranza di convincerla a rinunciare all’accordo sugli S-400. Akar ha ribadito che se la Turchia non otterrà gli aerei promessi, sarà costretta a cercare alternative altrove».
/129
25 novembre 2019 - 05:41
Codice notizia: 989063
ANKARA-I sistemi missilistici di difesa aerea S-400, acquistati dalla Russia, rimarranno separati dalla rete militare della Nato e non causeranno alcun problema con il suo lavoro, ha detto il ministro della difesa turco Hulusi Akar. Parlando ad Al-Jazeera, Akar ha dichiarato che gli S-400 non saranno integrati nel sistema di difesa aerea della Nato e non costituiranno una minaccia per l’alleanza.