12 marzo 2020 - 11:00
Massima pressione Usa persino durante lotta dell'Iran contro il coronavirus

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Seyyed Abbas Mousavì afferma che le dichiarazioni dei funzionari statunitensi di apertura alla fornitura di prodotti farmaceutici sull'Iran non sono altro che inganno.

AhlulBayt News Agency (ABNA) Mousavi, mercoledi', in un'intervista esclusiva con IranPress, ha affermato che le rotte di medicine e attrezzature mediche verso l'Iran erano aperte contemporaneamente allo scoppio della lotta contro il coronavirus ma gli americani non permettono che i fondi iraniani entrino nel canale svizzero.

Al momento dello scoppio del coronavirus in Iran, il governo degli Stati Uniti ha affermato che erano aperte le rotte per la spedizione di medicinali e attrezzature mediche dal canale della Svizzera verso l'Iran, ma non era così.

Gli Stati Uniti praticamente con la violazione dei propri obblighi internazionali basati sulll'intesa nuclerae (BARJAM), hanno di nuovo messo le sanzioni contro la nazione iraniana ed hanno anche preso di mira l'Iran nel quadro delle politica detta di massima pressione, che boicotta pure l'importazione di cibo, prodotti farmaceutici e attrezzature mediche.

Il segretario di Stato americano Mike Pompeo ha affermato di voler aiutare l'Iran in pieno allarme coronavirus, m ha condizionato l'invio di aiuti mondiali all'Iran con il rilascio delle spie americane detenute in Iran.

La realta' dei fatti e' che gli Stati Uniti hanno persino approfittato dell'allarme Coronavirus come un'opportunità per continuare a massimizzare la pressione sulla nazione iraniana.

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