ABNA24 : Anche i Verdi, che stanno raccogliendo sempre più consensi, hanno definito una portavoce: la giovane Annalena Baerbock. Mentre Laschet è pronto a sostenere il dialogo con Mosca, una vittoria dei Verdi potrebbe essere una catastrofe per le relazioni russo-tedesche. Armin Laschet è stato sostenuto da 31 deputati. Nove hanno votato per Markus Söder, leader dell’Unione cristiano-sociale (CSU) e primo ministro della Baviera. Sei deputati si sono astenuti. Da metà gennaio Laschet è leader della CDU. Per 8 anni è stato uno dei 5 vicesegretari del partito, fidato braccio destro di Angela Merkel. Ha sempre supportato la cancelliera. E il suo aiuto è stato di particolare rilevanza durante la crisi migratorio. Laschet è a favore della politica dei porti aperti, della tolleranza verso i migranti e del conseguente avvicinamento dell’UE con la Turchia. Per questo, Laschet è anche stato definito “il turco”. Laschet ha preso le distanze da Merkel soltanto una volta quando, in vista della terza ondata della pandemia da coronavirus, le autorità hanno deciso per un giro di vite delle misure ristrettive nel periodo pasquale, il che ha scosso molti tedeschi. “Non possiamo continuare così”, dichiarò Laschet. E questo riguarda anche ciò che sta avvenendo all’interno della CDU. Per il partito sarà difficile vincere. Le serrate che si sono protratte per circa 6 mesi, la sconfitta alle elezioni in 2 Laender federali (Baden-Württemberg e Renania-Palatinato), i problemi con le vaccinazioni, lo scandalo in materia di corruzione: sono stati i tempi che rendono scomodo il partito. Per via della pandemia Laschet sembra aver perso anche il suo polso politico. Nella primavera dello scorso anno promise una rapida rimozione delle serrate perché non credeva ci sarebbe stata una seconda ondata. La realtà si è rivelata ben diversa. Poi è emerso che il governo del Land federale da lui guidato ha stipulato un contratto di fornitura di mascherine da un’azienda produttrice presso la quale lavora suo figlio. Il leader della CDU ritiene comunque che il suo partito abbia delle possibilità. Ma bisogna “rimanere saldi al centro” senza spostarsi né a destra né a sinistra. In passato questo principio l’ha aiutato. Secondo Laschet, lui è stato molto influenzato dal padre minatore. All’inizio della carriera diceva al figlio: “Non è importante dove tu sia nato, chi siano i tuoi parenti, quale sia il tuo aspetto fisico o quali religioni professi. Semplicemente spiega alla gente che possono contare su di te”.
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