dall'enclave assediata e trasferire negli ospedali fuori di Gaza. Lo riferisce l'IRIB citando il Centro per i diritti umani al-Mezan con sede a Gaza. Il piccolo si chiamava Farouq Abul-Naja e soffriva di un tipo di paralisi cerebrale, doveva essere curato all'ospedale Hadassah Ein Kerem nella città di al-Quds (Gerusalemme occupata), dato che le possibilità degli ospedali di Gaza di fornire un’adeguata diagnosi e il trattamento dei pazienti di questo tipo di malatia sono gravemente limitati a causa della mancanze di medicine e di attrezzature mediche il cui ingresso è impedito da Israele.
A Gaza sono numerosi i casi dei genitori che non possono accompagnare i propri figli malati di cancro curarsi fuori dalla Striscia. Nel 2021 il 32% delle richieste di accesso alle cure per bambini e bambine presso ospedali fuori da Gaza è stato rallentato o respinto da Israele. Un aumento del 15% rispetto al 2021. Ed i minori che riescono ad ottenere il permesso di uscire dalla Striscia per ricevere cure in cliniche specializzate, sono spesso costretti a partire senza i propri genitori, ai quali non viene consentito di lasciare Gaza neanche per accompagnarli. È la denuncia l’organizzazione umanitaria, dei Medici per i Diritti Umani.
342/