Secondo l'agenzia di stampa ABNA, citando Al-Mayadeen, il Comitato di Coordinamento dei Gruppi di Resistenza iracheni ha emesso un comunicato in occasione dell'anniversario del martirio dei leader della resistenza, Haj Qassem Soleimani e Haj Abu Mahdi al-Muhandis e dei loro compagni. Nel testo si riafferma l'impegno sulla via della resistenza e si definisce questo crimine come il risultato del tradimento e dell'aggressione degli Stati Uniti.
In questo comunicato, rivolto al futuro governo iracheno, si chiede di onorare il sangue dei martiri mettendo in agenda una serie di priorità, tra cui: fornire servizi trasparenti ed efficaci al popolo iracheno, combattere seriamente la corruzione e approvare leggi per preservare la dignità nazionale, specialmente la legge sul servizio e il pensionamento delle forze di Al-Hashd al-Shaabi (Unità di Mobilitazione Popolare).
Il comitato ha inoltre sottolineato la necessità di porre fine completamente alla presenza di forze straniere occupanti sul suolo e nello spazio aereo dell'Iraq, impedendo ogni loro influenza politica, securitaria ed economica.
Un'altra parte del comunicato afferma che le armi della resistenza, in un Paese che affronta ancora la minaccia dell'occupazione, rappresentano una linea rossa e la garanzia per la difesa della sovranità e dei luoghi sacri dell'Iraq. Qualsiasi discussione su questo tema da parte di attori esterni è respinta e potrà essere affrontata solo dopo il pieno raggiungimento della sovranità nazionale.
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