Secondo l'agenzia di stampa ABNA, citando Russia Today, Trump ha dichiarato ai giornalisti a bordo dell'Air Force One, durante il volo di ritorno dalla Florida a Washington: "Se non si comportano bene, affronteranno un secondo attacco". Ha inoltre sostenuto che la prima operazione statunitense in Venezuela ha raggiunto i suoi obiettivi iniziali.
Trump ha sottolineato di non vedere la necessità di un secondo attacco al momento, ma ha avvertito che se Washington non sarà soddisfatta dell'andamento delle cose, tale azione sarà inevitabile. Alla domanda su chi governi attualmente il Venezuela, ha risposto: "Lavoriamo con coloro che hanno prestato giuramento legale. Non chiedetemi chi governa il Paese, perché la mia risposta sarebbe molto controversa". Ha poi aggiunto: "Significa che governiamo noi".
Il presidente statunitense, commentando le sue recenti dichiarazioni su Delcy Rodríguez, vicepresidente del Venezuela, ha detto: "Potrebbe affrontare una situazione peggiore di quella di Maduro, perché Maduro si è arreso immediatamente". Trump ha chiarito che l'obiettivo di Washington non è solo il cambio di regime, ma che gli Stati Uniti intendono "riformare e gestire" il Paese per garantirne la stabilità economica e politica.
Riferendosi alle risorse petrolifere, ha aggiunto: "Questo Paese si trova nella nostra regione e le sue risorse devono fluire liberamente. Gestiremo e riformeremo il Venezuela". Trump ha inoltre promesso che le elezioni si terranno "al momento opportuno", sottolineando che Washington sta collaborando con il governo provvisorio formatosi dopo l'operazione militare. Infine, ha menzionato la ricostruzione delle infrastrutture petrolifere, affermando che le compagnie americane riprenderanno presto le attività nel Paese.
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