Come riportato dall'agenzia di stampa ABNA, Masoud Pezeshkian, il Presidente, in questo messaggio ha descritto la partecipazione entusiasta del popolo a Teheran, Qom, Mashhad, Najaf e Kerbela come una rara manifestazione di lealtà, solidarietà e profondo legame della nazione con gli ideali della Rivoluzione Islamica e, sottolineando che questa presenza imponente non era solo un commiato dalla salma di un leader, l'ha definita un rinnovo del patto della nazione iraniana con la via della dignità, dell'indipendenza, della giustizia e del progresso.
Il Presidente ha inoltre, menzionando il contributo dei vari strati della popolazione, delle autorità religiose e degli studiosi, delle forze di soccorso, degli operatori dei media e di tutti gli organizzatori di questo evento storico, ringraziato per la vasta solidarietà nazionale e internazionale in onore del leader martire e ha sottolineato la necessità di preservare il grande capitale dell'unità e della coesione nazionale.
Pezeshkian, ringraziando in modo particolare il governo, il popolo e i funzionari del paese amico e fratello, l'Iraq, gli sceicchi e i capi tribù, i santuari sacri, gli organizzatori dei cortei (Mokeb), i servitori dei luoghi santi (Atabat) e tutti gli organizzatori che, mobilitando tutte le capacità e risorse del loro paese, hanno creato le condizioni per lo svolgimento grandioso delle cerimonie di commiato e di trasporto a Najaf e Kerbela, ha descritto questa solidarietà come una manifestazione luminosa delle relazioni fraterne e strategiche tra la Repubblica Islamica dell'Iran e l'Iraq e come simbolo dell'unità della comunità islamica (umma).
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