19 giugno 2019 - 07:55
Corte Ue boccia il pedaggio in Germania per soli stranieri. "È discriminatorio"

BRUXELLES - L'istituzione di un pedaggio in Germania per l'uso delle strade federali da parte degli autoveicoli privati è contrario al diritto dell'Unione perché "è discriminatorio dato che il suo onere economico grava, in pratica, sui soli proprietari e conducenti di veicoli immatricolati in altri Stati membri".

(ABNA24.com) BRUXELLES - L'istituzione di un pedaggio in Germania per l'uso delle strade federali da parte degli autoveicoli privati è contrario al diritto dell'Unione perché "è discriminatorio dato che il suo onere economico grava, in pratica, sui soli proprietari e conducenti di veicoli immatricolati in altri Stati membri".

Lo ha stabilito ieri la Corte di giustizia Ue del Lussemburgo con una sentenza emessa in seguito alla causa aperta in seguito al ricorso presentato dall'Austria contro il provvedimento tedesco.

La vicenda su cui è intervenuta la Corte Ue nasce nel 2015, quando la Germania predispose la normativa per l'introduzione di un canone per l'uso delle strade federali, comprese le autostrade, per modificare il sistema di finanziamento delle infrastrutture viarie. Secondo la normativa, tutti i proprietari di veicoli immatricolati in Germania dovranno versare il canone, sotto forma di bollo annuo, per un importo massimo pari a 130 euro. Ma il provvedimento prevede anche che i tedeschi beneficeranno di un'esenzione dalla tassa sugli autoveicoli per un importo almeno equivalente a quello del canone da essi versato. Per i veicoli immatricolati all'estero non è prevista invece alcuna esenzione.

Così i giudici europei hanno stabilito che il canone per l'uso delle infrastrutture, combinato con l'esenzione dalla tassa sugli autoveicoli di cui beneficiano i proprietari di veicoli immatricolati in Germania, costituisce una discriminazione indiretta basata sulla cittadinanza e una violazione dei principi della libera circolazione delle merci e della libera prestazione dei servizi.




/129