28 aprile 2020 - 11:15
Coronavirus, Trump torna ad attaccare Cina

- "Ci sono stati così tanti morti non necessari in questo Paese penso arriveremo a 60-70mila decessi. Si sarebbe potuto fermare ma qualcuno tanto tempo fa sembra abbia deciso di non fare così e tutto il mondo sta soffrendo per questo, almeno 184 Paesi. Poteva essere fermato all’origine. Non siamo contenti della Cina. Stiamo facendo indagini molto serie."

(ABNA24.com) Il presidente americano Donald Trump e' tornato ad attaccare la Cina nel corso del briefing alla Casa Bianca.

L’ipotesi al vaglio dell’amministrazione americana è quella di chiedere danni per la diffusione del virus, così come sta facendo la Germania che potrebbe chiedere a Pechino 162 miliardi di dollari di risarcimenti. “La Germania sta valutando, noi stiamo valutando. – ha continuato Trump – Stiamo parlando di molti più soldi di quanto non stia facendo la Germania. Non abbiamo ancora stabilito l’ammontare ma è molto significativo. Questo è un danno mondiale: un danno per gli Usa e per il mondo”.

Sull’accusa di voler rinviare le elezioni presidenziali previste per il 3 novembre Trump si è difeso: “Non ho mai pensato di cambiare la data, perché dovrei farlo? Solo propaganda”. Intanto secondo i dati della John Hopkins University nelle ultime 24 ore sono stati 1.303, contro i 1.330 di ieri. Ancora alto il dato sui contagi che, dall’inizio della pandemia, sfiorano il milione.

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