ABNA24: A lanciare allarme Ali al Mushaki, vice comandante del quartiere generale dello Yemen in incontro oggi con Daniela Kroslak, responsible della delegazione ONU per il cessate il fuoco a Hodeida: "e' una minaccia alle navigazione internazionale".
I media yemeniti hanno rivelato che la coalizione guidata dai sauditi ha portato membri di Al-Qaeda e Daesh (Isis) dalla Siria al fronte di al-Alam, nella provincia di Ma’rib. Il canale televisivo Al-Masirah ha confermato che la coalizione ha portato elementi takfiri guidati da Raid bin Saud bin Ma’eili, un leader Daesh chiamato Salman bin Ali bin Hamad bin Miqan e suo fratello Abdullah.
La mossa è avvenuta dopo che le forze dell’esercito e della Resistenza yemenitaAnsarullah sono riusciti a liberare i più importanti siti strategici alla periferia della città di Ma’rib.
L’esercito e Ansarullah sono stati in grado di ripulire la zona strategica di Hilan e l’area di al-Dhiqu alla periferia della città, infliggendo pesanti perdite ai mercenari della coalizione guidata dai sauditi in termini sia di vite umane che di equipaggiamento militare. La maggior parte delle reclute della coalizione sono fuggite verso la città, lasciando una grande quantità di armamenti nelle mani dellaResistenza yemenita.
L’aggressione della coalizione saudita contro lo Yemen è iniziata nel 2015 e finora, duemila giorni dopo l’aggressione, 44mila yemeniti sono stati martirizzati e feriti. L’aggressione saudita contro lo Yemen continua indisturbata tra l’indifferenza delle cosiddette organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite per fermare la guerra e i crimini dell’Arabia Saudita contro lo Yemen. In tutto ciò, i Paesi europei e gli Stati Uniti continuano a inviare armamenti all’Arabia Saudita.
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