ABNA24 – Secondo le stime preliminari del governo dell’Iran, nel 2021 sono arrivati in Iran almeno 500.000 afghani. L’Alto Commissario ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano, Dr. Abdolahian, il ministro degli Interni, Vahidi, e il ministro della Sanità, Dr. Einollahi, per discutere le modalità di gestione ed assitenza degli afgani appena arrivati, anche attraverso la registrazione e la documentazione. Ha inoltre invitato il governo a riconoscere i bisogni di protezione ed i rischi che si affrontano in caso di ritorno in Afghanistan. Grandi si è recato a Zahedan, la capitale della provincia di Sistan e Baluchistan, dove ha incontrato famiglie afghane, tra cui neonati e anziani, fuggiti in Iran da Nimrooz circa quattro mesi fa. ”I rifugiati afghani hanno raccontato con dolore e disperazione cosa vuol dire dover lasciare le proprie case alle spalle”, ha detto l’Alto Commissario Grandi. Donne in età universitaria hanno espresso all’Alto Commissario la loro angoscia per aver dovuto abbandonare gli studi e non sapere cosa riserverà loro il futuro. L’Alto Commissario ha anche visitato un nuovo cantiere a Niatak, 14 chilometri a est di Zabol, utilizzato per ospitare temporaneamente gli afghani appena arrivati allo scopo di soddisfare i loro bisogni immediati e facilitare la loro regolarizzazione. L’UNHCR sta anche discutendo con il governo per l’estensione dell’assistenza ai nuovi arrivati nelle aree urbane. “Il governo dell’Iran ha ospitato generosamente i rifugiati per decenni, nonostante la precaria situazione economica peggiorata dalla pandemia. Ma poiché la situazione in Afghanistan resta fragile, dobbiamo garantire che coloro che fuggono in Iran possano ottenere la protezione e l’assistenza di cui hanno bisogno”, ha aggiunto Grandi.
342/