in segno di protesta contro la riforma giudiziaria voluta da Benyamin Netanyahu e la destituzione del ministro della Difesa Yoav Gallant, che aveva chiesto di sospenderla. Le università che partecipano allo sciopero parlano di "processo legislativo che mina le fondamenta della democrazia israeliana e mette in pericolo la sua esistenza.
Anche Il Consiglio Nazionale degli Studenti e della Gioventù, in rappresentanza degli studenti delle scuole superiori e medie del regime, ha dichiarato uno sciopero nazionale a partire dalla mattinata.
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