10 maggio 2024 - 15:19
Professore israeliano: "il problema non è il governo"! Oltre 90% di israeliani sostiene il genocidio palestinese - 1a p.

Se volete capire perché Israele non ha futuro, basta guardare i risultati del sondaggio dell'Università di Tel Aviv. Solo il 3,2% degli israeliani si oppone al genocidio.

Il professor Haim Bresheeth-Zabner, un accademico ebreo israeliano, proviene da una famiglia di famosi sopravvissuti all'Olocausto. È uno scrittore, ricercatore di studi cinematografici e regista, nonché un ex soldato dell'esercito israeliano. Negli ultimi decenni, Bershit-Jabner è diventato un critico vocale del trattamento riservato da Israele ai palestinesi. A suo avviso, dopo il 7 ottobre Israele è passato dal fascismo a qualcosa di simile al nazismo per quanto riguarda i diritti dei palestinesi. Il nazismo a volte è aperto e a volte nascosto.

Ecco le sue risposte alle domande di Salwa Amor dalla nuova rivista 'The New Arab' sulla realtà attitudinale e comportamentale israeliana, selezionate dalla Pars Today dell'IRIB.

D) Le proteste israeliane sono un segnale positivo del fatto che il sostegno al genocidio sta diminuendo nella società israeliana?

R) Credo che le proteste in Israele non riguardino realmente la Palestina. Entrambi i partiti che protestano in Israele concordano sul genocidio. Difendono i diritti degli ebrei, non i diritti dei palestinesi. L’attuale ondata di proteste israeliane riguarda lo spostamento dei palestinesi da un campo di genocidio all’altro. Il nuovo campo è ancora più razzista nei confronti dei palestinesi. Dobbiamo sapere che Israele è una democrazia per gli ebrei ma non per i palestinesi. Solo il 3,2% degli ebrei israeliani ritiene che il proprio governo stia usando troppa forza a Gaza, mentre il 43% pensa che sia troppo poca. L'87,4% ritiene che le perdite della parte palestinese siano in qualche modo giustificate.Quindi, se volete capire perché Israele non ha futuro, basta guardare i risultati del sondaggio dell’Università di Tel Aviv. Solo il 3,2% degli israeliani è contro il genocidio. La società israeliana non è in grado di pensare razionalmente, si è rivolta al genocidio totale.

D) Può esserci qualche speranza di attuare un processo di riconciliazione come quello avvenuto in Sud Africa? Non ho mai creduto nel parlare con i sionisti.

R) Credo nel boicottare loro e il BDS. Lo stesso Israele è un’organizzazione sionista. Questa organizzazione è fondamentalmente razzista e crede nella pulizia etnica. Non puoi parlare con i sionisti. Come non accadde con Hitler, ora Israele si è trasformato da società fascista ufficiale in società nazista. Più del 90% degli israeliani sostiene questo genocidio. Questo non dovrebbe mai essere dimenticato.D) Se la riconciliazione non è un’opzione per te, allora quale vedi come la via da seguire?

R) La via da seguire è smantellare il sionismo: opporsi al sionismo in ogni modo possibile. Dubito che la pace possa essere raggiunta dopo gli eventi accaduti in questo paese. Non c’è riconciliazione con il sionismo, così come non c’è riconciliazione con il colonialismo o con il nazismo. Il sionismo è intrinsecamente disumano e fascista. Credo che israeliani e sionisti abbiano bisogno di un processo simile al denazismo, simile a quello che fu fatto con i nazisti. Fino ad allora la riconciliazione non è possibile.



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