19 novembre 2024 - 18:12
Quando l’Iran punirà il regime israeliano per la terza volta? Dichiarazioni del ministro degli Esteri

Il ministro degli Esteri iraniano, riferendosi al recente attacco del regime israeliano all'Iran, ha dichiarato: La Repubblica Islamica dell'Iran non ha rinunciato al suo diritto di reagire e risponderà a questa aggressione a suo tempo e in modo adeguato.

Il ministro degli Esteri iraniano, "Seyyed Abbas Araghchi", ha dichiarato ai comandanti e allo staff del quartier generale del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica: L'Iran ha annunciato ufficialmente alla comunità internazionale che la recente aggressione del regime sionista all'Iran è una nuova offensiva e merita una risposta. Secondo quanto riferito dal Pars Today, Araghchi si è riferito anche a quando si terrà la prossima l'operazione iraniana, la "Promessa Vera 3" e ha dichiarato: Durante gli ultimi 12 mesi, l'Iran ha reagito in modo molto intelligente e pieno di tatto e le sue decisioni non sono state mai emotive e frettolose e la Promessa Vera 3 si avverrà secondo tale logica.

Il capo della diplomazia iraniana sottolineando che ciò che impedisce la guerra è la preparazione alla guerra, e ha aggiunto: "I nemici che minacciano puntano sulla debolezza dell'altra parte, e se osservano la debolezza, faranno ciò che devono fare, quindi è molto importante rimanere fermi e forti in condizioni di guerra".

Il ministro degli Esteri iraniano ha inoltre sottolineato che il campo e la diplomazia costituiscono una cosa unica e sono inseparati l'uno dall'altro e ha affermato: La diplomazia si muove in base al potere, e se non c'è potere, non si può ottenere nulla dalla diplomazia.

Secondo gli esperti, negli ultimi mesi, la Repubblica Islamica dell’Iran, lanciando due operazioni uniche e su larga scala di “Promessa Vera 1” e “Promessa Vera 2”, ha mostrato di disporre sempre una seria determinazione nel punire gli aggressori e nel proteggere l'integrità territoriale del Paese. Anche l'approccio deterrente dell'Iran ha svolto un ruolo importante per impedire al regime sionista e ai sostenitori occidentali di Tel Aviv di creare tensioni nella regione.

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