Secondo l’agenzia di stampa Abna, una delle posizioni mediatiche recenti più importanti riguarda il Japan Times, che ha scritto sulla situazione attuale degli Stati Uniti: «La dipendenza degli Stati Uniti dai mediatori per porre fine ai conflitti è un segno della limitazione del potere di Washington, e i paesi stanno cercando vie per aggirarla.»
Anche il Guardian ha analizzato che il rinnovo del cessate il fuoco non proviene da una posizione di forza, ma è il risultato dell’incapacità degli Stati Uniti di continuare le tensioni e di gestirne le conseguenze.
Trita Parsi (vicepresidente del think tank americano Quincy Institute) ha dichiarato: «Trump, con il rinnovo del cessate il fuoco, si è de facto ritirato dalla guerra e si trova in una situazione in cui non si sono formati né accordo, né guerra, né compromesso, ma il suo obiettivo principale, ovvero uscire dalla guerra, è stato raggiunto.»
Inoltre, Mike Quigley (rappresentante al Congresso) ha detto: «Trump ha perso la capacità di adempiere ai suoi doveri e dovrebbe essere sottoposto a una valutazione cognitiva; le sue decisioni potrebbero portare ad azioni pericolose e imprevedibili.»
Your Comment