Il rapporto aggiunge che alcune delle vittime rimangono ancora sotto le macerie o per strada e che, a causa dell’incapacità delle forze di soccorso e della mancanza di attrezzature necessarie, il loro accesso non è stato possibile finora.
Secondo le ultime statistiche fornite, dall’istituzione della tregua l’11 ottobre, il numero totale di martiri registrati è salito a 823 e il numero dei feriti a 2.308. Inoltre, in questo periodo sono stati estratti dalle macerie 763 corpi.
Il Ministero ha inoltre dichiarato che, dall’inizio della guerra di genocidio del regime sionista il 7 ottobre 2023 fino ad oggi, il numero totale di martiri è arrivato a 72.599 e il numero dei feriti a 172.411.
D’altro canto, fonti mediche hanno annunciato che «Ibrahim Saqr», un soccorritore palestinese, è stato martirizzato a seguito di un attacco aereo del regime sionista vicino alla piazza Al-Tawam nel nord-ovest della Striscia di Gaza. Il regime sionista, durante la guerra di Gaza, ha più volte preso intenzionalmente di mira i centri di dispiegamento delle forze di soccorso palestinesi con attacchi di droni o missili.
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