29 aprile 2026 - 14:25
Source: ABNA24
La tregua a Gaza costa ancora tante vite quante la guerra

Nonostante l’impegno della resistenza palestinese rispetto alle clausole della tregua firmata con il regime sionista, il Ministero della Salute di Gaza ha annunciato il martirio di cinque palestinesi e le ferite di altri sette a seguito delle aggressioni del regime sionista contro diverse zone di Gaza. Secondo una segnalazione di Abna, citando l’agenzia di stampa palestinese Shihab, il Ministero della Salute del governo palestinese nella Striscia di Gaza ha dichiarato in un comunicato che, a seguito della continuazione degli attacchi del regime sionista occupante, nelle ultime 24 ore cinque palestinesi sono stati martirizzati e trasferiti negli ospedali di Gaza, di cui uno è stato estratto dalle macerie, e sette sono rimasti feriti.

Il rapporto aggiunge che alcune delle vittime rimangono ancora sotto le macerie o per strada e che, a causa dell’incapacità delle forze di soccorso e della mancanza di attrezzature necessarie, il loro accesso non è stato possibile finora.

Secondo le ultime statistiche fornite, dall’istituzione della tregua l’11 ottobre, il numero totale di martiri registrati è salito a 823 e il numero dei feriti a 2.308. Inoltre, in questo periodo sono stati estratti dalle macerie 763 corpi.

Il Ministero ha inoltre dichiarato che, dall’inizio della guerra di genocidio del regime sionista il 7 ottobre 2023 fino ad oggi, il numero totale di martiri è arrivato a 72.599 e il numero dei feriti a 172.411.

D’altro canto, fonti mediche hanno annunciato che «Ibrahim Saqr», un soccorritore palestinese, è stato martirizzato a seguito di un attacco aereo del regime sionista vicino alla piazza Al-Tawam nel nord-ovest della Striscia di Gaza. Il regime sionista, durante la guerra di Gaza, ha più volte preso intenzionalmente di mira i centri di dispiegamento delle forze di soccorso palestinesi con attacchi di droni o missili.

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