Secondo l'agenzia di stampa Abna che cita Reuters, a seguito dell'annuncio del blocco dei porti sauditi da parte delle forze armate yemenite, diverse aziende asiatiche stanno esaminando rotte di trasporto marittimo alternative per mantenere il flusso delle importazioni di greggio.
Secondo questo rapporto, queste aziende stanno valutando il trasporto del petrolio saudita dal porto di Yanbu, sulla costa del Mar Rosso, attraverso il Canale di Suez e poi circumnavigando l'Africa per portare i carichi a destinazione finale.
Reuters ha riferito citando fonti informate che l'utilizzo di questa rotta alternativa, rispetto alla consueta rotta di esportazione del petrolio dal porto di Yanbu verso est attraverso il Mar Arabico, aggiunge fino a quattro settimane ai tempi di trasporto.
L'agenzia ha inoltre sottolineato che la scelta della rotta che circumnaviga l'Africa aumenterà notevolmente i costi di trasporto e di esportazione dell'Arabia Saudita e potrebbe influire sul prezzo finale dei carichi di petrolio per i clienti asiatici.
È opportuno notare che, dopo la diffusione delle notizie riguardanti il blocco navale dell'Arabia Saudita nel Mar Rosso e nello stretto di Bab-el-Mandeb, i prezzi del petrolio sono aumentati e i futures sul petrolio Brent sono saliti di 1.12 dollari, raggiungendo 89.22 dollari al barile. Anche i futures sul petrolio americano sono aumentati di 74 centesimi, raggiungendo 83.23 dollari al barile.
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