Il generale di brigata Hossein Mohebbi, portavoce dell'IRGC dell'Iran, in un'intervista, facendo riferimento alle severe sanzioni e al cosiddetto blocco navale dell'Iran da parte dell'America, ha dichiarato: il calcolo dell'America e di Trump era che avrebbero potuto mettere in ginocchio la Repubblica Islamica dell'Iran facendo affidamento sulla loro potenza militare e sulla loro flotta navale, ma gli sviluppi recenti hanno dimostrato che questi calcoli sono lontani dalla realtà.
Egli ha osservato che una parte importante della potenza americana si basa sull'esibizione dei suoi armamenti militari, e ha affermato: pensavano che la sola presenza della flotta navale e delle portaerei sarebbe bastata a far arretrare l'Iran, ma con ogni passo in avanti, sono stati costretti a fare diversi passi indietro.
Ha aggiunto: questo stesso fatto ha dimostrato che una superpotenza che rivendica il primato in ambito militare ha incontrato serie limitazioni nel confronto con l'Iran.
Il costo delle sanzioni per l'America è maggiore che per l'Iran
Il portavoce dell'IRGC, riferendosi alle pressioni economiche americane contro l'Iran, ha dichiarato: come può un paese che affronta egli stesso pesanti debiti economici e che allo stesso tempo è in guerra economica con la Cina e altri paesi, affermare di vincere in una guerra economica contro l'Iran?
Il generale Mohebbi ha anche detto riguardo al blocco navale e ai suoi effetti economici: se calcoliamo la questione da un punto di vista economico, il danno che questa situazione infligge all'America potrebbe essere molte volte superiore al danno inflitto all'Iran.
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