(ABNA24.com) L'ambasciatore ha sottolineato che, secondo la sua opinione e "agli occhi di molti con cui ho parlato a Washington, il formato delle cinque potenze nucleari ha potenziale per discutere anche del controllo degli armamenti". "In realtà questo argomento è stato sollevato dal presidente Putin quando gli ho consegnato le mie credenziali il 5 febbraio. Sono stato onorato di parlargli quel giorno, e lui stesso ha menzionato il controllo degli armamenti come uno degli argomenti del vertice. Non ha detto che sarebbe diventato l'argomento principale, ma lo ha elencato tra quelli possibili. Questo è stato detto anche prima che il presidente Trump accettasse di partecipare al vertice", ha affermato il capo della missione diplomatica americana a Mosca. Secondo Sullivan, una discussione su questo argomento sarebbe in linea con lo spirito e l'essenza dei colloqui di stabilità strategica che Washington e Mosca hanno condotto negli ultimi due anni. In precedenza il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva risposto affermativamente alla domanda sulla partecipazione alla discussione del controllo degli armamenti con Russia, Cina, Francia e Regno Unito a New York. In precedenza il presidente russo Vladimir Putin aveva proposto di organizzare un incontro tra i leader dei Paesi membri permanenti del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Il portavoce del Cremlino aveva dichiarato a fine gennaio che la Cina e la Francia si erano espresse a favore del summit.
16 marzo 2020 - 13:41
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"Il president Usa Trump ha accolto con favore l'idea del presidente Putin di convocare il vertice a cinque ed ha proposto di tenerlo negli Stati Uniti a margine della "settimana di alto livello" dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Ma né il luogo né l'ora del vertice sono stati ancora concordati. Le parti devono ancora discutere l'agenda del vertice, è una questione molto importante", ha dichiarato Sullivan in un'intervista al giornale russo Kommersant.