ABNA24: Lo ha dichiarato il rappresentante permanente di Teheran presso l'Agenzia a Vienna, Kazem Gharibabadi, avvisando che l'Iran "risponderà in modo appropriato".
La dichiarazione "non incoraggia l'Iran a garantire l'accesso né gli mette pressione", ha aggiunto Gharibabadi, sottolineando che la Repubblica islamica non la considera un "obbligo legale" e denunciando a sua volta il mancato rispetto dei propri obblighi da parte dei partner europei dell'accordo sul nucleare iraniano.
Secondo lui, l'Iran allo stesso livello continua a cooperare con l'Aiea per monitorare l'attuazione dell'accordo nucleare.
Nel frattempo anche il rappresentante permanente della Russia presso le organizzazioni internazionali a Vienna Mikhail Ulyanov ha dichiarato che la risoluzione era controproducente.
L'Iran ha firmato il Jcpoa con Cina, Francia, Germania, Russia, Regno Unito, Stati Uniti e Unione Europea nel 2015. Secondo i termini dell'accordo, Teheran poteva ridimensionare il suo programma nucleare e tagliare le riserve di uranio in cambio di un alleggerimento delle sanzioni, un impegno non mantenuto da parte dei firmatari dell’accordo. Washington si è ritirata dall'accordo nel 2018 e ha immediatamente imposto sanzioni unilaterali a Teheran.
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