ABNA24 : A denunciare la presenza delle forze occupanti turche nella Siria settentrionale e' stato Bashar Jafari in un colloquio con il Segretario generale dell'ONU.
Il progetto turco, sempre il rappresentate di Damasco all'ONU, sta completamente tagliato la fornitura d’acqua alla città di Al Hasakeh e ad altri villaggi del nord-est della Siria.
Secondo i rapporti, i soldati di Ankara e le milizie anti Damasco, sono entrati nell’impianto di depurazione dell’acqua nella regione di Ras Al Ain (in curdo Serê Kaniyê) e hanno cacciato il personale. Di conseguenza, la fornitura di acqua potabile alla popolazione delle regioni colpite è stata interrotta.
Nella sola città di Al Hasakeh vivono più di di 200.000 persone di origine curda, araba, assira/aramaica e armena e di fede musulmana, cristiana e yezida. Sono 200.000 persone che ora si trovano a dover sopravvivere senza acqua potabile e pulita, ha spiegato Jafari. L’azione della Turchia dimostra ancora una volta che sta facendo tutto il possibile per consolidare il suo potere nel Nord della Siria e per combattere l’autogestione autonoma della popolazione civile che vi abitano.
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