Secondo l'agenzia di stampa Abna citando l'agenzia di stampa Sama Yitzhak Brik generale di divisione sionista in pensione ha messo in guardia sulle conseguenze dei risultati delle recenti elezioni e ha descritto questo risultato come il certificato ufficiale di morte di Israele
Esprimendo preoccupazione per il futuro dei territori occupati e la situazione interna di questo regime ha precisato che ciò che sta accadendo in Israele non è semplicemente una crisi politica passeggera ma riflette uno stato di collasso globale e multiforme dal quale il ritorno sembra difficile
Brik ha aggiunto che l'esame dei risultati delle elezioni lo ha portato alla conclusione più amara e cioè che nella società sionista non c'è più nessuno con cui si possa parlare delle sfide esistenti
Egli aggiunge che secondo la sua convinzione una vasta parte dell'opinione pubblica o non ha la capacità di comprendere la gravità della fase attuale o non mostra la volontà di accettarla
Brik ritiene inoltre che le crisi e le sfide che Israele deve affrontare comprese le catastrofi e le sconfitte accumulate recentemente siano accolte da molti residenti dei territori occupati con indifferenza o minimizzazione mentre queste questioni hanno effetti profondi sulla situazione attuale e sul futuro di questo regime
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