7 agosto 2021 - 16:10
Giustizia, Polonia fa retromarcia sulla riforma

Varsavia - Il presidente del principale partito della coalizione di governo conservatrice in Polonia, ...

ABNA24 : Jaroslaw Kaczynski, ha annunciato che sarà eliminata dalla riforma della giustizia la norma che prevedeva un organismo disciplinare per vigilare sul potere giudiziario, duramente contestata dall'Unione europea.

Il braccio di ferro con l’Ue sulla riforma della giustizia targata Duda; la deriva autoritaria del governo sui diritti civili e sull’aborto. Perché si parla sempre più insistentemente di Polexit.

L’hanno già ribattezzata Polexit, e il rischio sembra più concreto che mai. Sullo sfondo dell’ennesimo scontro traUnione europea e Polonia, la riforma della giustizia varata dal governo diAndrzej Duda (del partito della destra ultraconservatrice Diritto e Giustizia,PiS) che, di fatto, piccona lo stato di diritto nel Paese. Se per Bruxelles quella riforma è inaccettabile e contraria ai principi comunitari, per Varsavia si tratta di un affare interno su cui nessun’altra istituzione può interferire.

La Corte costituzionale polacca, il 14 luglio, ha stabilito che le ingiunzioni temporanee della Corte di giustizia dell’Unione europea, che può pronunciarsi su «i princìpi, i sistemi e le procedure» dei tribunali degli Stati membri, non sono vincolanti per i tribunali nazionali. La decisione, letta come una mossa dell’esecutivo di Duda per allentare il potere dell’Ue sulla Polonia, rappresenta una ferma presa di posizione anti-Bruxelles che ha solo un precedente nella storia: laBrexit. Non a caso l’attivista polacco per i diritti umani Adam Bodnar ha parlato di «una Polexit legale, che sta andando avanti passo dopo passo». Gli Stati membri, infatti, devono riconoscere la superiorità del diritto Ue su quello nazionale in alcuni campi, e quello della giustizia è uno di questi. Non farlo equivale a minare alla base la propria appartenenza all’Ue.

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