23 febbraio 2022 - 11:27
Turchia: ormai siamo indipendenti da tecnologie esterne per la produzione dei droni

ANKARA-La Turchia non è più dipendente dalle tecnologie esterne dei velivoli senza pilota (UAV) e, adesso, produce tra le piattaforme migliori al mondo.

ABNA24 – È quanto ha affermato il chief technology officer (CTO) del magnate dei droni Baykar, Selcuk Bayraktar, in un’intervista, in cui ha spiegato di aver avviato nel 2010 il progetto UCAV (Veicolo aereo da combattimento senza pilota) Bayraktar TB2, ora esportato in tutto il mondo.

Bayraktar ha affermato che questo particolare drone è entrato a far parte dell’inventario delle forze armate turche (TSK) nel 2014, a seguito del lavoro del sottosegretariato di Industria della Difesa, che ora è diventata la Presidenza delle Industrie della Difesa (SSB). “I TB2 hanno avuto successo nella lotta al terrorismo in Turchia e nelle operazioni antiterrorismo al di fuori del Paese”, ha affermato Bayraktar, spiegando che i droni da combattimento sono stati utilizzati contro il PKK all’interno e all’esterno dei confini turchi, e contro i terroristi dell’ISIS in Siria.

Un altro progetto UCAV della società Baykar è Akinci, il drone più avanzato prodotto della Turchia fino ad oggi, che è stato avviato nel 2016. Si tratta di un modello più grande dei Bayraktar TB2, con una potenza molto elevata, che consente di svolgere missioni strategiche, trasportare missili da crociera e impegnarsi in combattimenti aerei mentre sono operati via satellite. Bayraktar ha spiegato che la Turchia era solita acquistare gli UAV da Israele, i cui piloti, tuttavia, facevano decollare e atterrare i droni con un dispositivo di controllo manuale. Così, la Turchia ha sviluppato il software all’interno del Paese che ha consentito l’atterraggio e il decollo automatici dei velivoli.

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