in una lettera al Consiglio di Sicurezza dell'ONU, ha spiegato le ragioni e le motivazioni dell'azione militare contro i gruppi terroristici dislocati nel nord dell'Iraq, "siccome con la diplomazia non abbiamo potuto risolvere il problema, siamo stati costretti a ricorrere alle operazioni militari ".
"Questi gruppi ignorando i ripetuti avvertimenti di Tehran, hanno compiuto azioni terroristiche e atti di sabotaggio contro il nostro popolo e la sicurezza nazionale. I terroristi sono stati coinvolti anche e soprattutto nei recenti tumulti nel Paese. Tutto questo non ha lasciato alla Repubblica islamica altra scelta che agire e dare una risposta appropiata".
L'ambasciatore iraniano ha annunciato che dal solo nel 2016 questi gruppi hanno compiuto 49 attacchi terroristici all'interno ed ai confini dell'Iran, causando l'uccisione di 24 persone e il ferimento di altre 32. Secondo le informazioni attendibili, tutti questi attentati sono stati pianificati, organizzati ed eseguiti da elementi dislocati nella regione settentrionale dell'Iraq.
La Repubblica islamica dell'Iran ha sempre rispettato la sovranità e l'integrità territoriale dell'Iraq per questo motivo Tehran ha risposto positivamente alla richiesta di Baghdad per aiutare il governo iracheno nella lotta contro il Daesh e le sue forze affiliate. A questo proposito, il tenente generale martire Qassem Soleimani per aver svolto un ruolo decisivo nella sconfitta degli ISIS, è stato giustamente definito l'eroe della guerra al terrorismo.
342/