dove è rifugiata più della metà dei 2,3 milioni di abitanti dell'enclave palestinese ammassati in condizioni disumane al confine con l'Egitto.
“Sarebbe catastrofica, non deve proseguire”, ha dichiarato il Medici Senza Frontiere (Msf) chiedendo a Tel Aviv di fermare immediatamente l’aggressione.
Meinie Nicolai, direttrice generale di Msf ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché vengano intraprese azioni concrete per ottenere un cessate il fuoco completo e duraturo. “La retorica politica non è sufficiente”, ha aggiunto Nicolai. Mentre continuano i bombardamenti aerei sull’area, più di un milione di persone, molte delle quali vivono in tende e rifugi di fortuna, si trovano ora ad affrontare un drammatico intensificarsi del conflitto.
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